«LUNGOVIAGGIO - Irene Grandi» la recensione di Rockol

Irene Grandi - LUNGOVIAGGIO - la recensione

Recensione del 26 set 2018

La recensione

di Giovanni Aragona

Irene Grandi ha attraversato molti generi musicali nella sua carriera concentrandosi principalmente sul pop-rock, ma senza disdegnare escursioni nella musica nera, nel jazz e nell’r’n’b’ e cantando inoltre in molte lingue. La carriera di Irene Grandi si potrebbe suddividere in due grandi blocchi temporali. Il primo, che ne sancisce l’esordio è datato 1992, ed è coronato dal successo pop del 1995 con il disco “In vacanza da una vita” trainato dal singolo “Bum Bum”. Ed un secondo, nel 2006, iniziato da un viaggio in India - da cui verrà realizzato un dvd a scopo benefico intitolato “India, andata e ritorno”- e continuato poi in un percorso artistico fatto di esperimenti sonori e nuove collaborazioni con Baustelle, Stefano Bollani e Paolo Benvegnù. 

Proprio dall’incontro con Stefano Bollani, avvenuto nel 2012, nascerà il sodalizio artistico con il duo Pastis, composto dai fratelli Marco e Saverio Lanza, attivi da lungo tempo non solo nell’ambito della videoarte ma anche nella musica italiana (Saverio è uno dei migliori chitarristi contemporanei già al lavoro con Biagio Antonacci, Piero Pelù e Cristina Donà). 

Il progetto “Lungoviaggio” è un visual album realizzato con i due artisti fiorentini e sposa la videoarte con la canzone. E’di fatto l’undicesimo disco in studio della cantante quarantanovenne e ne sancisce i venticinque anni della carriera. 
Il disco è stato anticipato dal singolo “Benvenuti nel nostro viaggio”, e vede nuovamente la collaborazione tra Irene Grandi e Vasco Rossi. Lo stesso cantante nativo di Zocca aveva già scritto ben tre canzoni nel 2003 per il disco della Grandi intitolato “Sei”: “Prima di partire per un lungo viaggio”, “Ninna nanna” e “Buon compleanno”. La scaletta di questo lavoro si avvale non solo della collaborazione di Vasco Rossi ma anche dell’astrofisica Samantha Cristoforetti presente in "I would like to take you on a journey", dello scrittore - scomparso nel 2004- Tiziano Terzani, presente in "Tutto è uno", e di Cristina Donà che duetta nella traccia "I viaggi per mare". 

 

Ogni canzone viene supportata da veri cortometraggi – da non confondere con i classici videoclip musicali- che raccontano realtà quotidiane e cronache.

Il disco è pieno di variazioni sonore che spaziano dall’elettronica, al rock progressivo, passando per il classico stile cantautoriale. A colpire positivamente è la varietà sonora proposta:  “Tutto è Uno” – in cui appare postumo lo scrittore Tiziano Terzani- si apre con una struggente apertura melodica e viene accompagnata da una delicata base sonora.  “Cinquenta Centavos” è una delle canzoni più complesse dell’intero disco: si apre con una lunghissima suite sonora sospesa tra gocce di piano acquoso e sintetizzatori impalpabili in totale chiave new age. 
Il video di “Cinquenta Centavos” è il meglio riuscito dell’opera ed ha come protagonista la strada; il cortometraggio è stato realizzato in Ecuador e racconta il peregrinare quotidiano di un popolo alla ricerca di cibo. Ottima l’incursione nel noise rock di “Somewhere I Read Martin Luther King”: una cavalcata rockeggiante piena di feedback in stile Sonic Youth. Fragile, intima, e calorosamente mediterranea, è “Roba Bella”, costruita da un suono volutamente povero, ma estremamente raffinato e prezioso in ogni sua angolazione.

“Lungoviaggio” è un’analisi introspettiva del viaggio spiegato attraverso la musica. Le sonorità di questo disco si aprono totalmente al linguaggio internazionale, come a voler superare le barriere geografiche ed umane, linguistiche e di ogni genere musicale, come nel duetto “You Have to Travel” realizzato con la coreografa Hagit Yakira. Merita una breve analisi il toccante video di questa canzone: la ballerina Yakira mette a disposizione la sua arte per spiegare il viaggio del corpo che, partendo dal respiro, unisce il suono alla danza. Conclude il disco la versione acustica della canzone scritta nel 2003 “Prima di partire per un lungo viaggio” sussurrata in questa versione dalla voce della Grandi ed accompagnata da un solo pianoforte.  

Il viaggio mette in gioco la soggettività: alla fine di questo percorso fatto di immagini e suoni, la sensazione è che Irene Grandi e i Pastis abbiano pensato al viaggio come arricchimento dell’anima. Il viaggiatore del “lungoviaggio” si muove su tre diverse dimensioni: Immagini, suoni e testi. E sappiamo che non c’è pace se non nella conquista dell’immagine del sé. Questo disco ha provato a spiegarlo e ci è riuscito. La seconda carriera di Irene Grandi, a quasi cinquant’anni, è appena iniziata. 

 

TRACKLIST

01. Benvenuti nel vostro viaggio (04:10)
02. Tutto è uno (03:55)
03. I viaggi per mare (04:13)
04. Cincuenta Centavos (03:15)
05. Somewhere I Read "Martin Luther King" (03:50)
06. Roba bella (04:53)
07. You Have to Travel (04:46)
08. Aararo aariraro (03:24)
09. I Would Like to Take You on a Journey (04:44)
10. Il mare molto più in là (03:57)
11. Sono ali (07:13)
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