«FINO A QUI - Tiromancino» la recensione di Rockol

'Fino a qui', insieme ad alcuni amici: la recensione del nuovo album dei Tiromancino

Federico Zampaglione ha chiamato a raccolta amici e colleghi per registrare nuove versioni di alcuni classici dei Tiromancino.

Recensione del 02 ott 2018 a cura di Redazione

La recensione

Anche se il loro primo album in studio, "Tiromancyno" (sì, con la ipsilon!), è uscito nel 1992, i Tiromancino sono in giro dal 1989. Il prossimo anno, dunque, la band guidata da Federico Zampaglione festeggerà i suoi primi trent'anni di carriera: questo album, "Fino a qui", inaugura i festeggiamenti per il trentennale del gruppo. Lo fa riproponendo alcune canzoni-simbolo della storia dei Tiromancino in nuove versioni che hanno visto Zampaglione e compagni non solo ri-registrare i brani, ma ospitare in studio anche diversi amici e colleghi del cantautore.

Le prime anticipazioni di questo progetto sono arrivate negli scorsi mesi, con la nuova versione di "Due destini" (cantata in duetto con Alessandra Amoroso) e "Imparare dal vento" (insieme a Luca Carboni). La cantante salentina e Carboni sono solamente due dei dodici ospiti di "Fino a qui". Si va da Jovanotti a Linda Zampaglione (la figlia di Federico), passando per Tiziano Ferro, Biagio Antonacci, Giuliano Sangiorgi, Elisa, Mannarino, Alborosie, Fabri Fibra, i Thegiornalisti e Calcutta. Artisti che provengono da mondi tra loro lontanissimi, energie diverse che Federico Zampaglione, con il suo sguardo da regista, è riuscito ad inserire in un quadro complessivo che funziona.

Jovanotti è perfettamente a suo agio nelle sonorità latin folk di "La descrizione di un attimo", il timbro caldo e profondo di Tiziano Ferro in "Per me è importante" aggiunge bello al bello, la voce angelica di Elisa si incontra con quella più ruvida e grezza di Mannarino in "Amore impossibile" (un incontro davvero piacevole), Fabri Fibra ha scritto versi inediti per la nuova versioni di "Muovo le ali di nuovo". Completano il quadro la nuova versione di "Un tempo piccolo" con Biagio Antonacci (da segnalare il cameo, nel finale, di Juan Carlos Albelo Zamora, storico armonicista di Califano, che della canzone fu autore), "Liberi" in duetto con Giuliano Sangiorgi, "Strade" con Calcutta, "I giorni migliori" con Tommaso Paradiso e i suoi Thegiornalisti e "Immagini che lasciano il segno" con Lily Z (che non sarebbe altro che Linda Zampaglione).

In "Fino a qui", però, non ci sono solamente i cavalli di battaglia dei Tiromancino, ma anche quattro brani inediti: accanto al singolo "Noi casomai" (una ballata autunnale che ha tutte le carte in regola per diventare un classico di Zampaglione e compagni), ci sono "Sale, amore e vento" (un pezzo chitarristico, dalle sonorità latine), "Se mi verrai a cercare" (puro reggae - non a caso ospite della traccia è Alborosie) e "Settembre scordati di noi". Chiude la tracklist una versione acustica di "Piccoli miracoli".

I festeggiamenti per il trentennale dei Tiromancino proseguiranno il prossimo anno, quando Federico Zampaglione e compagni torneranno in tour. Per l'occasione, condivideranno per la prima volta i palchi con una grande orchestra, dando così alle canzoni in scaletta un suono completamente diverso e regalando ai propri fan una performance inedita.

TRACKLIST

02. Noi casomai (03:53)
03. La descrizione di un attimo (feat. Jovanotti) (04:25)
04. Due Destini (feat. Alessandra Amoroso) (04:07)
05. Per me è importante (feat. Tiziano Ferro) (04:23)
06. Un tempo piccolo (feat. Biagio Antonacci) (05:25)
07. Liberi (feat. Giuliano Sangiorgi) (03:36)
08. Amore impossibile (feat. Elisa & Mannarino) (04:24)
09. Se mi verrai a cercare (feat. Alborosie) (03:21)
10. Muovo le ali 2018 (feat. Fabri Fibra) (04:28)
11. I giorni migliori (feat. Thegiornalisti) (04:14)
12. Strade (feat. Calcutta) (03:29)
13. Imparare dal vento (feat. Luca Carboni) (04:48)
15. Immagini che lasciano il segno (feat. Lilly Z) (04:34)
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