«NEW BELIEF - Sixcircles» la recensione di Rockol

Sixcircles: leggi qui la recensione di "New belief"

Un disco che ci ricorda che certi suoni sulla mensola più alta dell’armadio proprio non ci possono stare. E probabilmente manco devono starci…

Recensione del 15 mag 2018 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Sara Montenegro alla voce e tamburello e Giorgio Trombino a tutto il resto… chitarre acustiche ed elettriche, basso, batteria, piano, harmonium, synth, armonica, percussioni: loro sono i Sixcircles, duo nato lungo l’insolita asse Palermo Treviso e attivo dallo scorso anno. Dopo aver dato inizio alle danze, servono solamente tre mesi per mettere nero su bianco il primo lavoro in studio, i nove pezzi di questo “New belief”, registrati da Silvio Punzo al Tone Dead Studio di Palermo e da Daniel Greco al Mal De Testa Studio di Padova, (giusto per mantenere viva la connessione tra sud e nord), mixato e masterizzato da Daniel Greco sempre in quel di Padova.

Nove pezzi che si staccano meravigliosamente da quanto si possa ascoltare in giro in questo ultimo periodo. Parliamo di rock, di chitarre acide, di quel blues che se non muta pelle diventando stoner, si colora di una psichedelia insolitamente piuttosto cupa. Con alle spalle la militanza in band quali Elevators to the Grateful Sky, Furious Georgie e Messa, Sara Montenegro e Giorgio Trombino non potevano che partorire un lavoro in linea con la loro estetica: “New belief”, album il cui titolo è piuttosto significativo, è un disco viscerale in cui echi di Black Keys, Black Angels (parecchio, ma questi sono dichiarati) e QOTSA, vanno a venare un magma anni Settanta in cui necessariamente sono le chitarre tagliate di Trombino a guidare la carica, riff duri e puri che si sublimano nella ruvidezza data dai fuzz. Pedalate che aiutano la voce di Sara Montenegro ad amalgamarsi ancora più efficacemente al suono, creando atmosfere talvolta sensuali (“Come, reap”, “Sins you hide”) e spesso allucinanti (“The prison”), che rimandano invece a Jefferson Airplane, The 13th Floor Elevators e compagnia bella.

Tanta America dunque per un lavoro di genere che funziona davvero molto bene. Un disco che ci ricorda che certi suoni sulla mensola più alta dell’armadio proprio non ci possono stare. E probabilmente manco devono starci…

TRACKLIST

01. New Belief Begins (03:09)
02. Blue Is the Colour (03:52)
03. Come, Reap (03:49)
04. Time of Erosion (03:29)
05. The Prison (03:15)
06. Sins You Hide (04:08)
07. Late to Awake (04:31)
08. Take Me to Your Desert (03:48)
09. Lavender Wells (04:24)
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