«THE FUTURE AND THE PAST - Natalie Prass» la recensione di Rockol

Natalie Prass - THE FUTURE AND THE PAST - la recensione

Recensione del 11 giu 2018 a cura di Mario Guerci

La recensione

La vittoria di Trump alle ultime elezioni statunitensi ha spinto la cantautrice e chitarrista della Virginia ha mettere da parte quello che doveva essere il seguito del suo esordio del 2015 a favore di una nuova collezione di canzoni piene di rivendicazioni politiche, ispirate dalla resistenza femminile e ricche di influenze musicali che vanno dall’R&B alla disco, passando per il funk e toccando punte di soul. Il risultato è un disco che scorre piacevole e dolce, che culla l’ascoltatore dalla prima all’ultima nota.

“The Future and the Past”, come l’omonimo debutto di Prass del 2015, è stato realizzato in collaborazione con il fido produttore Matthew E. White e la sua Spacebomb House Band. Il nuovo disco però, si discosta parecchio dalle sonorità più barocche e dolci che avevano caratterizzato la prima avventura discografica della cantautrice statunitense, dove a comandare erano soprattutto passaggi di piano e archi. Nel nuovo disco gli spazi musicali sono riempiti da melodie molto più groove, da chitarre funky che ricordano un po’ tutti, dagli Chic ai Bee Gees. E quando tutto questo funziona (e lo fa quasi sempre), la Prass è irresistibile: il singolo "Short Court Style" arriva dritto all’ascoltatore, ed è difficile non muovere la testa a tempo, “The Fire”  ha un qualcosa che ricorda i Fleetwood Mac, e la voce di Natalie poco ha da invidiare a quella Stevie Nicks (passatemi il paragone). “Never Too Late” è un altro piccolo gioiello da ascoltare e riascoltare.

Ok, questo non è l'album che Natalie Prass intendeva scrivere, né è quello che la maggior parte dei suoi fan si aspettava dopo quel suo grande esordio del 2015. Ma di fronte all'inaspettato (le elezioni vinte da Trump), la Prass si è evoluta, reagendo e rispondendo ad un’esigenza reale e presente. Il titolo del disco sarà anche “Il futuro e il passato”, ma quello che ne esce è assolutamente un qualcosa di contemporaneo e “presente”. Senza dubbio uno dei piccoli capolavori nascosti di questo 2018. Inoltre, ci si può sicuramente ballare sopra.

TRACKLIST

01. Oh My (03:15)
02. Short Court Style (03:43)
04. The Fire (03:27)
06. Lost (03:10)
07. Sisters (04:36)
08. Never Too Late (03:49)
09. Ship Go Down (06:03)
10. Nothing to Say (04:26)
11. Far From You (03:34)
12. Ain't Nobody (04:19)
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