«ZEROVSKIJ - SOLO PER AMORE LIVE - Renato Zero» la recensione di Rockol

Zerovskij di Renato Zero finalmente nelle case di tutti

Esce il live dell'opera teatrale del cantautore romano per la gioia di tutti i sorcini

Recensione del 23 mag 2018 a cura di Francesco Arcudi

La recensione

L'estate scorsa Renato Zero ha portato nei più suggestivi teatri italiani all'aperto la sua opera "Zerovskij - Solo per amore". Quest'anno è stato possibile vedere nei cinema italiani - per chi non aveva avuto la fortuna di assistere al live - la ripresa video registrata all'Arena di Verona, e questa stessa registrazione viene pubblicata ora in versione audio su doppio CD.

Tratta dal doppio disco di inediti di un anno fa, "Zerovskij", per chi non lo sapesse, rappresenta la "summa" dello "Zeropensiero", la "filosofia" che Zero condivide con i suoi Sorcini, con tutti i temi a lui cari: vita, morte, dolore, odio ma soprattutto amore. Lo spettacolo dal vivo rappresentava una stazione ferroviaria con il suo capostazione, Zerovskij appunto, e vari personaggi, interpretati da sei attori teatrali italiani (Alice Mistroni, Claudio Zanelli, Luca Giacomelli Ferrarini, Roberta Faccani, Cristian Ruiz, Marco Stabile e Leandro Amato), con un corpo di ballo, un coro di 32 elementi e una grande orchestra diretta dal Maestro Renato Serio.

Chiaramente la registrazione audio non può ben rappresentare la complessità e intensità dell'opera, mancando della parte visiva, scenografica e coreografica, ma ne rende almeno l'idea. Il repertorio è composto quasi esclusivamente dalla tracklist dell'album dell'anno scorso, più qualche vecchio brano di Zero che ben si adattava alla struttura narrativa dell'opera. E l'interpretazione di alcuni di questi ultimi brani, da tempo assenti nei concerti del Renato nazionale, come "Motel" o l'intensa "Padre nostro" o la sempre stupenda "Siamo eroi" non fa rimpiangere la totale assenza dei grandi successi dell'autore.

Per quanto riguarda i brani di "Zerovskij", certamente dal vivo assumono un altro valore, all'interno di una narrazione che ne completa l'esistenza. Pensiamo alla bella "L'amore che ti cambia", a "Ti do i voli miei", alla deliziosa "Gli angoli bui" o alla struggente "Singoli", che assumono un'altra connotazione all'interno dell'opera musicale. Il contributo della grande orchestra e degli attori/cantanti fa il resto, e tra questi ultimi non possiamo non menzionare la brava Roberta Faccani nel ruolo di Vita e Morte e alla sua fantastica performance di "Danza macabra".

E che dire del nostro Renato? Mai come stavolta appassionato, instancabile, completamente dedito alla buona riuscita della sua opera, con la sua voce sempre sicura che la maturità arricchisce di nuovi armonici. Un bel disco, ma soprattutto un ottimo spettacolo, che speriamo di poter ammirare presto in DVD.

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