«PLAIN SPOKEN - FROM THE CHICAGO THEATRE - John Mellencamp» la recensione di Rockol

John Mellencamp dal vivo: "Plain spoken From The Chicago Theatre"

Il primo vero album dal vivo di un grande rocker: John Mellencamp e "Plain spoken From The Chicago Theatre"

Recensione del 16 mag 2018 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Fa impressione dirlo, ma in 42 anni di carriera, questo è il primo disco dal vivo di John Mellencamp. Ne aveva pubblicato uno nel 2009, ma conteneva solo canzoni di "Life, Death, Love and Freedom", il disco dell'anno prima.

John Mellencamp è uno dei più grandi rocker americani, per repertorio, suono, linguaggio - ma è una testa dura, uno che fa le cose sempre a modo suo. Lo sappiamo bene noi italiani: ci ricordiamo che nel suo unico tour, nel 2011, introdusse i concerti con un lungo film che spazientva il pubblico, suonò poco più di un'ora (e annullò senza motivi la data di Udine)
Anche questa volta ha fatto le cose alla sua maniera, ma bene.

"Plain spoken" prende il titolo dal disco del 2014 e dal relativo tour (con Carlene Carter, con cui poi incise l'album successivo "Sad clown and hillibillies" nel 2016). La data più significativa fu a Chicago, a 250 miglia dal natìo stato dell'indiana - e quella data è diventato questo album.

Che in realtà è soprattutto un film, distribuito da Netflix (purtroppo non in italia), con Mellencamp che parla e commenta le canzoni, raccontando aneddoti della sua infanzia, riprendendo l'idea del "parlar semplice" del titolo. Di quel documentario esiste una versione senza commento, ed è quella che trovate sulle piattaforme di streaming. Un disco dal vivo di 15 canzoni (più una intro strumentale a "Rain On The Scarecrow").

Che dire se non: "Spettacolare"? Un disco dal vivo con la band al completo, in Mellencamp sfodera il suo repertorio, dal rock springsteeniano di provincia ("Pink houses", "Jack & Diane", "Minutes to memories" e ovviamente "Small town"), al rock contaminato con il folk del capolavoro "The lonesome jubilee" (1987, presente con ben tre brani: "Paper in fire", "Check it out" e "Cherry bomb"), alle più recenti escursiono nel mondo legato alla tradizione rurale blues e folk (Stupenda "Troubled man", da "Plain spoken").

Non c'è molto altro da aggiungere se non che le canzoni sono eseguite alla perfezione, con un suono che unisce le chitarre, le fisarmoniche e i violini (Mellencamp è stato il primo a usare in maniera massiccia questi suoni nel rock, a fine anni '80, poi imitato dai colleghi) e quella voce un po' roca ed espressiva quanto quella di colleghi da noi più noti.
In questo disco dal vivo ci sono almeno 5 canzoni davvero classiche del rock americano, in versioni stupende:  non c'è bisogno di aggiungere altro.

TRACKLIST

04. Small Town - Live (05:09)
06. Pop Singer - Live (03:24)
10. My Soul's Got Wings - Live (02:58)
11. Overture - Live (03:05)
15. Pink Houses - Live (07:14)
16. Cherry Bomb - Live (06:03)
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