«COM'E' ANDATA LA RIVOLUZIONE? - Street Clerks» la recensione di Rockol

"Com'è andata la rivoluzione?": gli Street Clerks raccontano la loro rivoluzione personale

Gli Street Clerks, a cinque anni dalla loro partecipazione ad X Factor, sono pronti per raccontare la loro rivoluzione personale e non solo. Nella loro "playlist dal sapore vintage" raccontano storie di vita quotidiana, con un misto di ironia e nostalgia.

Recensione del 19 mag 2018 a cura di Anna Gaia Cavallo

La recensione

Partecipare o vincere un talent non è un traguardo, ma è solo un punto di partenza. Lo sanno bene gli Street Clerks, che nel 2013 calcavano il palco di X Factor. E che oggi, cinque anni dopo, possono guardarsi alle spalle e vedere sul loro percorso già svariate esperienze e. 

Ma procediamo con ordine: 2013: la band fiorentina approda sul grande schermo, nella undicesima edizione di uno dei talent show più ambiti di Italia. Nessuna vittoria, nessun podio: vengono eliminati a quattro puntate dalla finale (oppure dopo quattro puntate, che dir si voglia). Diventa comunque  un trampolino di lancio. Mai avrebbero potuto immaginare cosa sarebbe successo di lì a poco. Solo pochi mesi dopo vengono ingaggiati come resident band del programma tv “E poi c’è Cattelan” (condotto da appunto da Alessandro Cattelan).
E da qui, l’inizio del loro viaggio. La cui prima tappa è “Fuori” (nel 2015). E la seconda è “Com’è andata la rivoluzione?”. 

Ma qual è la rivoluzione di cui parla il titolo? Presto detto: è la rivoluzione personale della band. Quella che quattro amici appena adolescenti con il sogno nel cassetto di diventare musicisti speravano di fare, senza neanche sapere cosa davvero significasse, con in tasca solo la giusta dose di energia e la voglia di cambiare il mondo. Quegli stessi quattro ragazzi, sia chiaro, ad oggi il mondo non l’hanno cambiato… Ma hanno cambiato il loro mondo. Sono cresciuti, hanno tirato fuori dal cassetto quel sogno, facendo della musica il loro pane quotidiano. 

E allora “Com’è andata la rivoluzione?”. Con il punto interrogativo sì, perché si può estendere a tutte le rivoluzioni avvenute negli anni. I cambiamenti veri, secondo gli Street Clerks, sono quelli che avvengono perché cambiano le persone. Quando questo non accade, le rivoluzioni non sono durature. E allora andrebbe letto “come sono andate tutte le rivoluzioni?”, in senso sarcastico. Quello che gli Street Clerks propongono è, quindi, una rivoluzione personale. Come la loro, per intenderci.

Dieci brani compongono l’album, dieci storie di vita quotidiana, raccontate con un misto di ironia e nostalgia. Gli Street Clerks con questo lavoro dimostrano di saper affrontare qualsiasi tema e di saper passare da un argomento all’altro con assoluta facilità. E così in “Com’è andata la rivoluzione?” si parla di un amore arrivato ormai al capolinea, in “Marlene”. Ma anche della paura di essere felici, in “Finisce che sto bene”. C’è posto anche per l’immaginazione, in “Londra”, brano nel quale la band sogna di svegliarsi nella Londra degli anni ’60. Torna la giovinezza in più canzoni. “Rivolù” (il primo singolo estratto) parla di come, quando si è giovani, si riesca a vivere tutto con semplicità e spensieratezza. E in “Vitamina”, che parla del suo lato oscuro: di quanto, cioè, l’insicurezza e le tentazioni, quando si è giovani ed incoscienti, possano diventare pericolose.

“Com’è andata la rivoluzione?” è un album di stampo pop e vintage rock. Ci sono i synth e tocchi di swing ‘n roll. È, in sostanza, una “playlist dal sapore vintage”. Ingredienti molto diversi tra loro, talvolta contrastanti, ma che ne rendono l’ascolto non solo piacevole, ma anche molto interessante. Ci sono gli anni ’60, la nostalgia per il passato. C’è la giusta dose di ironia, che a tempo debito sa lasciare spazio a profondità e sensibilità. C’è tutta l’esperienza televisiva e musicale degli Street Clerks. Il ritratto di una band che negli anni non ha mai perso di vista le cose davvero importanti, prima tra tutte l’amore per la musica.

TRACKLIST

01. Londra (03:37)
02. Il mio desiderio di fuggire (03:01)
03. Rivolù (03:25)
04. La vitamina (02:50)
05. Marlene (03:35)
06. Finisce che sto bene (03:56)
07. Il ritorno di Beethoven (03:18)
08. Una soluzione banale (03:48)
09. Before It All Turns to Dust (03:33)
10. Hey (03:44)
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