Recensioni / 04 mag 2018

Post Malone - BEERBONGS & BENTLEYS - la recensione

Voto Rockol: 3.5/5
BEERBONGS & BENTLEYS
© Republic Records, a division of UMG Recordings, (Digital Media)

di Leonardo Michaelides

A distanza di un anno e mezzo dal suo album di esordio intitolato “Stoney”, Post Malone ha pubblicato il suo secondo lavoro ufficiale: “Beerbongs & Bentleys”. Un titolo che rappresenta le due passioni principali di questo giovane produttore e cantante (classe ’95 e originario di Syracuse, New York), che si diverte a giocare con il beer bong, un oggetto composto da un imbuto e un tubo, che facilita il rapido consumo di birra, e ama le auto di lusso prodotte dall’azienda britannica.

Un progetto atteso dal 29 dicembre 2016, quando Post Malone ha cambiato il suo alias su Twitter (da Post Malone, appunto, a Beerbongs & Bentley), anticipato da tre singoli tra cui “Rockstar" (con 21 Savage”) che ha velocemente raggiunto i vertici delle classifiche mondiali, guadagnandosi la certificazione di cinque dischi di platino nei soli U.S.A, secondo la RIAA (l’associazione americana dell’industria discografica).

I diciotto brani che compongono questo disco racchiudono le molteplici esperienze di Austin: un’adolescenza, trascorsa nel Texas, suonando la chitarra, eseguendo le cover dei Metallica e facendosi chiamare Leon DeChino mentre canta un suo inedito “Why Don’t You Love Me?”. Solo nel 2015 è arrivato a pubblicare il suo primo brano su Soundcloud, come ripicca nei confronti delle major americane, dato che nessuna etichetta discografica aveva mostrato la disponibilità di pubblicare “White Iverson”. Il brano invece, in meno di un mese, ha superato il milione di riproduzioni sulla piattaforma di streaming.

Nell’introduzione di questo album, intitolata “Paranoid”, Post Malone afferma di dormire con una pistola calibro 45 per paura che qualcuno lo tradisca alle spalle: “Never know when someone comes and tries to take my life / I've been sleepin' with the .45 like every night”. Non a caso uno dei suoi ultimi tatuaggi, ispirato all’omonima canzone dei Nirvana, recita: “Stay Away”.

Un disco composto sia da sonorità più legate alla trap, con influenze blues, di “Rich & Sad”, in cui l’artista esplicita il suo bisogno avere accanto una donna innamorata di lui e non del suo conto in banca (“Ayy, I would throw it all away / I just keep on wishin' that the money made you stay”), sia dalla profondità struggente della chitarra che ci accompagna nell’ascolto della ballata country ”Stay”, in cui l’artista ci parla delle difficoltà di mantenere una relazione con una donna (“Stay a little longer if you convince me / And tell me all the things that you have against me”).

È interessante considerare come Post Malone abbia deciso di affrontare questioni introspettive più nei brani senza collaborazioni, come il sentimento controverso espresso in “Better Now”, scegliendo invece di condividere le tematiche festaiole con G-Eazy e YG in “Same Bitches”, che non necessita di particolari spiegazioni. Inoltre lo spettro di “Stoney” appare nelle sonorità di un pezzo come “Blame It On Me”, che potrebbe essere facilmente accostabile a “Too Young”, anche per ciò che riguarda i contenuti. 

La carriera di Post Malone potrebbe essere riassunta dalla storia che c’è dietro il suo nome d’arte.
In molti credevano che avesse dei collegamenti al mondo del basketball (Karl Malone), ma lo stesso Post Malone ha dichiarato, in un’intervista a Noisey, che fosse stato creato  da un generatore di nomi per rapper. Un gioco, ma non troppo, con risultati importanti. Lo streaming dei primi tre singoli, che hanno anticipato questo progetto, ha già eletto “Beerbongs & Bentleys” disco di platino, riconfermando il talento del ventiduenne.
Non rimane che aspettare il suo arrivo in Italia, previsto per il 10 luglio a Roma in occasione del festival “Rock in Roma”.

TRACKLIST

01. Paranoid - (03:41)
02. Spoil My Night - (03:14)
03. Rich & Sad - (03:26)
04. Zack And Codeine - (03:24)
05. Takin' Shots - (03:36)
06. rockstar - (03:38)
07. Over Now - (04:06)
08. Psycho - (03:41)
09. Better Now - (03:51)
10. Ball For Me - (03:26)
11. Otherside - (03:48)
12. Stay - (03:24)
13. Blame It On Me - (04:21)
14. Same Bitches - (03:32)
15. Jonestown (Interlude) - (01:52)
16. 92 Explorer - (03:31)
17. Candy Paint - (03:47)
18. Sugar Wraith - (03:48)