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Recensioni / 13 apr 2018

Carmen Consoli - ECO DI SIRENE - la recensione

Live in studio, per voce e chitarra e archi: l' "Eco di sirene" di Carmen Consoli

La cantantessa ha registrato lo spettacolo portato nei teatri nel 2017. 22 canzoni più due inediti

Voto Rockol: 3.5/5
Recensione di Redazione
ECO DI SIRENE
© Narciso Records, under exclusive license to Univ (Digital Media)

Terzo live in carriera per Carmen Consoli: dopo "L'anfiteatro e la bambina impertinente" del 2001 e a 15 anni da "Un sorso in più" del 2003, la cantantessa ha deciso di fotografare il suo tour acustico 2017, che porta lo stesso titolo dell'album, e di cui parlammo qua.

La storia del disco
"L'abitudine di tornare" nel 2015 segnò un doppio ritorno di Carmen Consoli: sulle scene dopo quasi sei anni, e al pop-rock di inizio carriera. Seguì un tour con formazione elettrica e poi, 2017, un altro tour: questa volta era voce, chitarra e archi, nei teatri.  Carmen lo ha trasformato in un album doppio: un live sì, ma in studio, inciso in presa diretta al Forum Village di Roma, con gli stessi arrangiamenti e gli stessi suoni del tour, e sempre con la stessa formazione: Emilia Belfiore al violino e Claudia Della Gatta al violoncello.

Come suona e cosa c’è dentro
L'anima acustica e orchestrata ha sempre fatto parte della musica della Consoli, che ha raccontato di avere una passione per questo tipo di suono, che ha spesso usato sia in studio che dal vivo ("L'anfiteatro e la bambina impertinente" era un live con orchestra, all'Anfiteatro di Taormina). "Eco di sirene" ha un suono minimale, ricco di sfumature, che rende alla perfezione quest'anima della sua musica, anche su canzoni che originariamentae avevano un'altra anima, tipo "Amore di plastica" o "In bianco e nero".
Mentre su canzoni già più virate verso queste dimensione, tipo "Parole di burro", la Consoli fa un lavoro di sottrazione davvero eccellente, per tirare fuori l'ossatura del brano. Ha fatto bene ad incidere queste canzoni (20 dell 26 in scaletta nel tour, più due inediti) in studio: una delle cose belle di questo album è il suono della chitarra acustica, preciso, pulito e vibrante.

Perché ascoltarlo (o perché girare alla larga)
Un best of sui generis, e contemporaneamente una rielaborazione del repertorio. Non è il classico disco dal vivo, e non è neanche un'operazione di quelle che gli artisti fanno tra un disco e un altro. E' un'operazione coerente con quello che è ed è stata la carriera di Carmen, ed è un passo avanti: la dimostrazione della maturità artistica di una delle migliori cantautrici italiane.

La canzone fondamentale
"Uomini topo" è l'inedito centrale, una riflessione su umanità ed empatia (qua il testo, con una frase finale sui vaccini). "Tano", in siciliano riprende il tema della figura femminile e del rapporto uomo-donna che è centrale nei suoi testi. Ma la canzone su cui riportiamo l'attenzione è "Amore di plastica", il suo terzo singolo, un pop rock che in questa versione per chitarra e archi pizzicati è davvero notevole.

TRACKLIST

#1
01. Uomini Topo - (03:36)
02. Parole Di Burro - (04:35)
03. Mio Zio - (03:36)
04. Mandaci Una Cartolina - (03:49)
05. Pioggia D'Aprile - (03:38)
06. L'Ultimo Bacio - (03:28)
07. AAA Cercasi - (03:50)
08. Eco Di Sirene - (04:29)
09. Sulle Rive Di Morfeo - (04:19)
10. L'Eccezione - (03:40)
11. Amore Di Plastica - (03:24)

#2
01. Tano - (04:09)
02. Fiori D'Arancio - (04:07)
03. Perturbazione Atlantica - (04:11)
04. 'A Finestra - (04:50)
05. In Bianco E Nero - (04:37)
06. Maria Catena - (04:35)
07. La Notte Più Lunga - (04:04)
08. Il Sorriso Di Atlantide - (04:23)
09. Blunotte - (04:26)
10. Sud Est - (03:55)
11. Venere - (04:09)