«CEINTURE NOIRE - Maitre Gims» la recensione di Rockol

La recensione di “Ceinture noire” di Maître Gims

Recensione del 12 apr 2018 a cura di Redazione

La recensione

Maître Gims non teme le maratone: il suo nuovo “Ceinture noire” consta di ben quaranta tracce, una notevole impresa, specie di questi tempi. Nell’era dell’usa e getta, il rischio di essere istantaneamente sostituiti da altro un po’ di paura la fa, ma evidentemente non a chi non ha alcuna intenzione di sacrificare la sua espressione artistica alle regole del mercato. Il cantante di origini congolesi, figlio del musicista dei Papa Wemba Djanana Djuna, non solo ha una smodata quantità di materiale, ma così vario che sembra non riesca proprio a decidersi sulla strada da prendere: l’hip-hop? La dance? L’urban pop? La musica araba? Nel precedente “Mon cœur avait raison”, Maître Gims, al secolo Gandhi Djuna, aveva deciso di facilitare le cose ai suoi ascoltatori, dividendo l’album in due dischi, una pillola blu con brani pop e una pillola rossa con brani rap. Questa volta l'artista propone, invece, le sue due anime in un pacchetto all inclusive, dove le melodie arabeggianti (su tutte, “Laissez-moi tranquille” e “Mi Gna”), le sonorità latine e quelle francesi si mescolano a un rap molto poco arrabbiato – del resto, Maître Gims lo ha sempre detto che il rap della banlieue non è roba sua – e a ritornelli smaccatamente pop che sembrano nati per diventare hit, come, per citarne uno, il brano “Caméléon”, che potrebbe benissimo essere la nuova “Est ce que tu m’aimes” che nel 2015 ha lanciato la carriera dell’artista oltre i confini francesi.

Al netto delle difficoltà che spesso attraversa la musica non anglofona per affermarsi, Maître Gims sa bene come confezionare una buona canzone, mescolando a regolare d’arte gli ingredienti a sua disposizione, che affondano le radici prima di tutto nella sua famiglia di musicisti e nel collettivo Sexion d'Assaut, del quale fa parte fin dalle origini. Per quanto il cantante venuto su tra le strade di Parigi presenti il suo rap come la faccia allegra e festaiola del genere, ogni pezzo, anche il più movimentato, ha una sua profonda tristezza: Maître Gims saprà anche animare una pista da ballo e regalare perfetti tormentoni, ma quando ci parla di canzoni prettamente divertenti non la beviamo proprio, a partire dall’intro dell’album, che ricorda un sofferto canto sacro. La forte emotività che caratterizza “Ceinture noire” emerge soprattutto nelle tonalità più alte, nelle quali Maître Gims non si risparmia e se mentre ascoltando le prime tracce del disco l’hip-hop ci sembra di vederlo solo con un potente binocolo, con il procedere dell’album esso trova sempre più spazio, come in “Loup garou” con il featuring di Sofiane e in “Appelez la police” con quello di MHD. Quella del rapper francese, noto anche come Fianso, è solo una delle parecchie collaborazioni presenti nel disco, che nei crediti nasconde anche il nome di Lil Wayne.

Al suo terzo album in studio, Gandhi Djuna sente ancora una forte urgenza di comunicarsi, quella fretta non filtrata che consuma gli adolescenti e avvicinandosi all’età adulta perde gradualmente la sua presa. Quando si parla d’arte, però, il passare degli anni segue leggi proprie e questo artista ibrido della scena parigina è venuto a dirci, con “Ceinture noire”, che la sua espressività, nonostante il giro di boa dei trent’anni, non vuole essere in alcun modo incanalata. Se la premessa non vi spaventa, non resta che augurarvi buon ascolto.

TRACKLIST

01. Intro (01:10)
02. Tant pis (03:48)
03. Caméléon (03:59)
04. Fuegolando (03:01)
05. La même (03:19)
06. Loup garou (03:57)
07. Entre nous c'est mort (03:38)
08. Laissez-moi tranquille (03:27)
09. Mi Gna - Maître Gims Remix (03:34)
10. Tu reviendras (03:28)
11. Nos valeurs (03:55)
12. Tu ne le vois pas (04:21)
13. Merci maman (02:55)
14. T'es partie (03:56)
15. Tu m'as dit (03:35)
16. Oulala (03:01)
17. Bonita (03:33)
18. Le pire (03:47)
19. Où aller (03:55)
20. Tu m'as mis dans la merde (03:51)
21. Anakin (03:24)
22. Malheur, malheur (03:22)
23. Mon coeur meurtri (03:14)
24. Gunshot (03:03)
25. La nuit c'est fait pour dormir (04:23)
26. Tu me l'avais promis (04:28)
27. Corazón (03:46)
28. Ana Fi Dar (03:21)
29. Skyfall (03:34)
30. Corazón (03:46)
31. Appelez la police (03:16)
32. Caméléon (03:26)
33. PS (04:10)
34. Chien de la casse (02:43)
35. Je t'en veux (03:10)
36. Everytime (03:14)
37. La vérité (03:11)
38. Les roses ont des épines (03:41)
39. 60% (03:48)
40. Je n'ai rien promis (03:57)
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