«NON TI PIACERà - Auden» la recensione di Rockol

Auden: leggi qui la recensione di "Non ti piacerà"

Nuovo EP per la ritrovata band emocore di Viterbo, a due anni di distanza dal disco che ne ha segnato la reunion.

Recensione del 03 apr 2018 a cura di Marco Jeannin

La recensione

La storia degli Auden è una di quelle che meritano due parole. Gli Auden sono una band indie/emocore nata a Viterbo a cavallo tra i Novanta e i Duemila.  Nel 2002 confezionano un EP,  “Love is conspiracy”. Il disco viene registrato al Temple of Noise di Roma ma non vede mai la luce, se non sul palco. Il tempo passa, la band cambia, evolve, si scioglie. Nel 2013 V4V ristampa in edizione limitata di 150 copie numerate “Love is conspiracy”: il disco va sold out, la band rimette in moto la macchina dei concerti dove i ragazzi scoprono di avere ancora qualcosa da dire. Il passo successivo è lo studio dove nel 2015 nasce “Some reckonings”, seguito oggi da “Non ti piacerà”, il nuovo EP ufficiale degli Auden.

Perché non ci piacerà? Questo disco viene presentato come… un vademecum sui rapporti umani andati a male. Ecco, direi che è per questo che non piacerà. Oppure tutto il contrario: ci piacerà proprio per questo, per il suo toccare le corde giuste, quelle più empatiche. Formalmente aggiungo poi che, sempre per cercare di capire perché il disco non dovrebbe piacerci, gli Auden del 2018 hanno deciso di sdoganare definitivamente il cantato in italiano dopo anni di fedeltà alla lingua inglese. Un ritorno alle prime origini che la dice lunga su quanto i cicli e ricicli storici alla fine contino parecchio nella vita di una band. Vita di una band che parrebbe effettivamente rigenerata dalla cura V4V; i cinque pezzi di questo nuovo “Non ti piacerà” sembrano usciti dalla mente di una band molto più giovane di quello che in realtà è, grazie ad un suono effettivamente a cavallo tra l’emo e l’indie statunitense, con un tocco e un’intenzione sempre di base hardcore che però si presenta assolutamente al passo con la linea alternativa dei tempi che corrono. Cinque pezzi per basso, batteria e chitarra, lanciati dal buon singolo “Finita così” che chiama in causa tanto i FBYC quanto i FASK (e via di abbreviazioni) giusto per sottolineare che sedici anni sono passati ma non sembra, con occhi particolare per tutto ciò che esce dall’ampli attaccato alla chitarra, elemento cardine nella costruzione del riff e della melodia degli Auden. Melodia che non manca mai e chiama a gran voce il singalong dal vivo.

Gli Auden sono ripartiti nel 2015 con la loro nuova creatura che con “Non ti piacerà” si è ulteriormente evoluta. Aspettando il nuovo disco, gustiamoci un EP chiamato a tenere alta l’attenzione intorno al progetto. Bene così, soprattutto per il ritorno all'italiano. Cosa che secondo me funziona e, se proprio devo dirlo, piace pure di più. 

TRACKLIST

01. Finita così
02. Rissa
03. Più forte
04. Marcire
05. Per distrarsi
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.