Il suono sensuale degli Her: un esordio elegante ma luttuoso.

Her nasce come un duo francese, ma pochi mesi fa uno dei due è morto. Suoni eleganti e "femminili" che mescolano soul, pop, jazz ed elettronica.

Recensione del 24 apr 2018 a cura di Michele Boroni

Voto 6/10

Her è un progetto musicale nato nel 2015 da Simon Carpentier e Victor Solf prima a Rennes, nel nord della Francia, e successivamente a Parigi. In questi tre anni sono usciti due Ep “Her Tapes #1” e “Her Tapes #2” nonché relative versioni live, i cui brani sono contenuti anche in questo disco d'esordio e tante date in tour in giro per l'Europa e gli States. 
Prima di affrontare il contenuto del disco c'è però da rivelare un fatto di cronaca luttuoso: Simon Carpentier nell'agosto del 2017 è morto a causa di un tumore all'età di 27 anni. Questo ha causato un inevitabile arresto nella produzione, benché gran parte del materiale fosse stato già realizzato. Poi dopo un periodo di riflessione Victor Solf ha deciso di terminare la post produzione e il mix di alcune tracce, pubblicare il disco, e iniziare anche un lungo tour in ricordo del compagno (il 25 aprile sarà allo storico Olympia di Parigi, mentre il 1° maggio l'unico concerto italiano al Magnolia di Milano). 


Ma veniamo alla musica. “Her” è un disco estremamente elegante, che mescola e fonde soul, jazz ed elettronica, ma anche un po' di soft rock. La parola chiave dell'intero disco è però sensualità, di cui è intriso tutto il disco a partire dalla copertina, ai testi (“I quite like your breast, when you’re undress” in “Quite alike”), fino alle atmosfere di tutte le canzoni, sia quelle più up-tempo sia le tracce più slow.
Forse vi sarà già capitato di ascoltare il primo singolo di un paio d'anni fa “Five minutes” che accompagnava uno dei tanti spot per Apple dell'iPhone, e che ricorda molto le canzoni dei Jungle (collettivo londinese di cui aspettiamo il ritorno), come anche “Swim”, caratterizzato da un flow che entra in testa e non esce più. “Good night” fa risaltare più le influenze jazz e soul, mentre “On & on” si insinua più nelle atmosfere del rap francese anche grazie al rapper franco-belga Romeo Elvis. 
Il disco è quasi tutto cantato in inglese, ma l'influenza francese è molto evidente: siamo più nei territori sonori di Serge Gainsbourg e dell'emergente Christine and the Queens, piuttosto che il french touch di Daft Punk o Justice. 

Per chi segue la scena musicale contemporanea non potrà non trovare più di un elemento in comune con i Rhye , progetto ideato da Mike Milosh ma che rispetto agli Her ha un songwriting più curato.  
L'esordio degli “Her” è comunque un buon disco, ben suonato e prodotto, ideale come sottofondo, specie per le occasioni e i momenti intimi. Il che è un pregio, ma anche un limite.

 

Tracklist

01. We Choose (03:48)
02. Five Minutes (03:48)
03. Icarus (03:50)
04. Blossom Roses (04:14)
05. On & On (03:38)
06. Neighborhood (04:39)
07. Trying (00:57)
08. Quite Like (04:05)
09. Wanna Be You (04:12)
10. Swim (03:32)
11. Good Night (06:22)
12. For Him (01:15)
13. Shuggie - Bonus Track (04:19)
14. Together - Bonus Track (04:43)

Vai alle recensioni di Rockol

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996