«WANDERER (EXPEDITION HAPPINESS SOUNDTRACK) - Mogli» la recensione di Rockol

La colonna sonora di "Expedition Happiness" è "Wanderer" di Mogli

Una coppia lascia tutto per girare l'America, a bordo di un bus ristrutturato: un documentario, "Expedition Happiness", da poco disponibile anche in Italia, e un album: "Wanderer" di Mogli.

Recensione del 15 mar 2018 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Qualche settimana fa è arrivato su Netflix un documentario interessante: “Expedition happiness”. E’ la storia di due ragazzi tedeschi, Felix Starcke Selima Taibi e del loro cane. Lasciano tutto, ristrutturano un vecchio bus, e viaggiano, dall’America, al Canada, all’Alaska al Messico. Il progetto è stato raccontato in diretta sui social (e finizianziato tramite crowdfunfing): nel 2015 è stato un caso in Germania, fino a generare interesse globale. La pagina dei due ha più di 250mila like.

Il documentario ha qualche difetto: sembra un po’ quelle storie da favola che vediamo spesso sui quotidiani on line (“molla tutto per un viaggio fantastico”) - e si intuisce che i due erano nella posizione di poter fare una scelta del genere. Sebbene il film racconti anche le difficoltà (commovente la storia del cane), il ritratto che ne esce è quasi solo idilliaco, e tralascia o racconta superficialmente le difficoltà reali dei luoghi (l’incontro con dei narcotrafficanti messicani è un aneddoto quasi divertente, nel fil,).

Tra i pregi ci sono la confezione: immagini, fotografia e struttura davvero bella. E la musica, che è quella di queso disco: Mogli è lo pseudonimo di Selima Taibi, che del film è la regista. 

“Wanderer” è un piacevole album di indie-pop elettronico al femminile: basi che uniscono beat, e chitarre acustiche, con una voce piacevole. Nulla di particolarmente sconvolgente, intendiamoci. E per certi versi neanche nulla di particolarmente attuale: a me fa venire in mente Beth Orton e quella che una volta passava per folk-tronica (uno dei più brutti nomi per un genere mai coniati, ma questa è un’altra storia). Meno folk, più elettronica, ma l’impianto è quello.

La cosa notevole è che il disco si fa ascoltare piacevolmente anche senza il film: quindi, decidete voi da dove partire. Ma, pur con i limiti citati poco fa, “Expedition happiness” e “Wanderer” sono un’operazione interessante e piacevole.

TRACKLIST

01. Winter Sun (02:02)
02. Road Holes (04:36)
03. Earth (03:24)
04. Milky Eyes (04:04)
05. Two Lungs (03:24)
06. Alaska (04:15)
07. Riverside (04:09)
08. Wanderer (03:58)
09. Waterfall (04:57)
10. Flood (03:39)
11. Spirits (02:58)
12. Lost (03:15)
13. Walls (04:15)
14. Outro (03:14)
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