«VIVI-MUORI-BLUES-RIPETI - Bud Spencer Blues Explosion» la recensione di Rockol

'Vivi-Muori-Blues-Ripeti': un disco coraggioso, il nuovo dei BSBE

Un disco coraggioso, il nuovo dei BSBE, che fa bene. A noi e a loro...

Recensione del 17 apr 2018 a cura di Davide Poliani

La recensione

Quando si fanno dischi, succede di doversi trovare a scegliere tra quello che si vuole fare e quello che il pubblico vorrebbe fosse fatto. Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio devono la fortuna dei BSBE al proprio talento e alla propria bravura, senz'altro, ma anche a una formula molto precisa che se da un lato li ha sempre molto connotati, alle orecchie di chi ascolta, dall'altro ha posto - specie col passare degli anni - paletti sempre più numerosi, e sempre piantati gli uni più vicini agli altri. Non stupisce, quindi, che dopo undici anni e quattro dischi il duo romano abbia sentito l'esigenza di aprire le finestre per fare entrare aria nuova.

Attenzione, però: l'improvvisa adunata di collaboratori - Marco Fasolo dei Jennifer Gentle alla produzione, Umberto Maria Giardini e Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti come parolieri - convocata negli studi dei BSBE per "Vivi muori blues ripeti" non ha nulla a che fare con la frustissima uscita dalla proverbiale comfort zone, per due ragioni. La prima è che Viterbini e Petulicchio sono musicisti troppo preparati e curiosi per averne una. La seconda è che, anche ammettendone di avere una, magari più filosofica che musicale, mettersi scomodi apposta per fare un disco difficile è abbastanza stupido.

Il seguito di "BSB3" del 2014, se spiazza, spiazza perché suona come una presa di coscienza. Avrebbero potuto non mandare in pensione i vecchi canovacci, i BSBE, e rivivere lo stesso giorno per ancora un po' di tempo: sarebbe magari stato rassicurante per chi ascolta, ma non per loro. O, meglio, non per il loro gruppo. Essere onesti con sé stessi significa esserlo col pubblico, anche a costo di rischiare: ecco perché Viterbini e Petulicchio, rinunciando alla formula indossata fino a quattro anni fa come un'armatura, hanno fatto la scelta giusta. "Vivi muori blues ripeti" non sarà, probabilmente, il disco per il quale verranno ricordati, ma - a saperlo leggere tra le righe - sancisce un cambio di prospettiva che può presagire qualcosa di grande. E pazienza se ci vorranno altri quattro anni...

TRACKLIST

01. E tu? (04:45)
02. La donna è blu (05:54)
03. Dove (03:36)
04. Di fronte a te, di fronte a me (03:50)
05. Allacci e sleghi (04:01)
06. Presto sarò chi sono (03:27)
07. Coca (03:15)
08. Enduro (03:57)
09. Io e il demonio (03:30)
10. Calipso (06:31)
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