«PAISLEY - Red Lines» la recensione di Rockol

Red Lines: leggi qui la recensione di "Paisley"

Otto pezzi tra surf, psichedelia e dream pop per il primo LP del duo bresciano formato da Simone Apostoli e Marianna Pluda

Recensione del 04 mar 2018 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Di nuovo … con quel mix di Beach House e Tame Impala che quando poi realizzi che i Red Lines sono una band italiana ti chiedi dove sia effettivamente il trucco.

La mia recensione di “Colder”, EP pubblicato dai Red Lines l’anno scorso, iniziava così e, al netto degli svariati ascolti di “Paisley”, il nuovo lavoro in studio del duo bresciano, il primo LP da mettere in archivio, un po’ mi sento di confermare quanto già detto, con le dovute puntualizzazioni. Nel senso che gli otto pezzi di questo “Paisley”, il cui titolo è giù piuttosto un programma e non mi sembra il caso di spiegarne il significato, non troviamo solo psichedelia e dream pop, o meglio… si ma in una veste molto meno derivativa rispetto a quanto sentito fin qui e sempre più personale. A tutto questo aggiungiamo una spruzzata di surf lisergico, qualche synth appoggiato a dovere e il gioco è fatto. Un’identità che si è affinata tra giugno e luglio dello scorso anno a Londra dove Marianna studia (Università di Westminster) e vive ormai da qualche anno, e dove questo disco è effettivamente nato, frutto di una intensa session estiva.

Ci piaceva l'idea di passare da un brano con un arpeggiatore ultra elettronico a un brano spudoratamente surf. Abbiamo cercato di riprendere alcune idee che erano venute fuori dai due EP precedenti a livello sonoro ma abbiamo anche provato ad aggiungere suoni nuovi provando anche ad utilizzare alcune forme nuove, come in “Rubber spaceship”, “2 am surf” o “Control III”, andando lontani dallo schema intro-strofa-rit-solo. Per altri pezzi invece abbiamo deciso di utilizzare esattamente questa forma, vedi "Say it”, “Talk to me” e “Tomorrow”.

Questo arriva direttamente da Simone e Marianna, i Red Lines, e tendo a sottoscrivere il tutto sottolineando quanto si noti effettivamente lo scarto in termini di scelta di suoni e arrangiamenti rispetto al passato. Basta dare un’ascolto a “Rubber spaceship” per capire quali siano stati gli ascolti e le conseguenti intenzioni in fase di registrazione del duo Apostoli/Pluda, il primo come sempre più votato alla psichedelia, agli anni Settanta e a un certo mondo progressivo, la secondo immersa in un presente più sintetico e intimo. La tensione tra questi due mondi era ed è il punto di forza dei Red Lines e di conseguenza di questo “Paisley”, un disco conciso per non dire essenziale. Un lavoro vecchio stile, bisognoso di ascolti ripetuti per poterlo apprezzare nel dettaglio, una possibilità (mettiamola così visto che non tutti i dischi ti chiamano automaticamente il replay come una volta, anzi...) senza dubbio gradita, quasi inattesa vista la giovanissima età dei ragazzi. Che però la band fosse valida lo sapevamo già dai tempi della bellissima “Colder”, pezzo che qui ovviamente ritroviamo a fare da traino e collegare ciò che è stato a ciò che sarà. Un futuro che promette bene, manco a dirlo, e che può contare su un presente molto solido. Se non si perdono per strada, questi sono destinati ad arrivare lontano.E che chiusura di classe è “Together”?

TRACKLIST

01. Talk to Me (03:51)
02. Say It (03:54)
03. Tomorrow (03:47)
04. Control III (03:09)
05. Rubber Spaceship (05:33)
06. 2 Am Surf (02:25)
07. Colder (03:30)
08. Together (03:36)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.