«ALWAYS ASCENDING - Franz Ferdinand» la recensione di Rockol

Musica per ballare suonata con le chitarre

Nuova prova in studio per i Franz Ferdinand con la line-up rivoluzionata. Un album divertente... come ci si aspettava da loro

Recensione del 13 feb 2018 a cura di Andrea Valentini

La recensione

Prova numero cinque, sulla lunga distanza, per gli scozzesi Franz Ferdinand. Un disco non facile a livello di gestazione e preparazione: la band, infatti, ha dovuto assorbire il brutto colpo dell’abbandono da parte del chitarrista Nick McCarthy, che un paio d’anni fa ha preso la porta e salutato tutti per dedicarsi alla propria routine famigliare (Nick… ma siamo sicuri che sia una scusa credibile? Cioè, facci capire: meglio portare i figli a scuola tutte le mattine, trovarsi un lavoro in ufficio, fare le vacanze ad agosto se ci sono i soldi per farle e tutto il resto dell’armamentario, piuttosto che suonare in una indie band di una bella caratura? Mah!?!?).

La reazione dei Franz Ferdinand è stata – piuttosto che lasciarsi prendere dallo sconforto – assoldare due nuovi membri e andare avanti. È da qui che nasce “Always Ascending”, in un certo senso. Che diviene una sorta di manifesto della resilienza del gruppo; che si manifesta con una leggera revisione e riaggiustamento della propria anima musicale, ottenute spingendo ancor di più l’acceleratore sul lato danzereccio, accantonando parzialmente le suggestioni più glam e indie. Senza dimenticare, però, che le chitarre sono l’ingrediente fondamentale del loro sound.

Dance-pop-funk-punk, per quello che può significare l’ennesima etichetta rimasticata, è una possibile definizione di “Always Ascending”. Oppure, più semplicemente, per usare le parole di Alex Kapranos, siamo di fronte “musica dance fatta come la suonerebbe una band molto grezza e ruvida”. Un ritorno alle proprie radici, che vengono messe ancora più a nudo: echi del Bowie più danzereccio e dei Talking Heads più contaminati sono innegabili, ma le chitarre non scompaiono. I synth sono il punto focale della faccenda, la dimensione del divertimento è centrale, ma la sensazione di ascoltare musica suonata da macchine o strumenti elettronici non sfiora mai.

Un disco divertente, per una band divertente. Che, una volta ancora, ci ricorda che nel mondo dei Franz Ferdinand ballare è importante tanto quanto le schitarrate – se non di più.

TRACKLIST

01. Always Ascending (05:21)
02. Lazy Boy (02:59)
03. Paper Cages (03:40)
04. Finally (03:09)
05. The Academy Award (04:14)
06. Lois Lane (03:34)
07. Huck And Jim (03:35)
08. Glimpse Of Love (03:12)
09. Feel The Love Go (04:46)
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