«LA GRANDE TRUFFA DEL RAP - Gente Guasta» la recensione di Rockol

Gente Guasta - LA GRANDE TRUFFA DEL RAP - la recensione

Recensione del 22 feb 2000

La recensione

Un appello al popolo dell'hip-hop: mettete i testi nel libretto dei cd. Perché se c'è un senso nei vostri pezzi, quel senso sta nelle parole. E dunque, è bene che i vostri ascoltatori possano seguirle. O no? Ché altrimenti, se vi mettete a sovrapporre le voci e a fare versetti come i rapper americani (cosa che forse potreste anche evitare. Ma questo, s'intende, è un parere personalissimo), non si capisce niente di quello che state dicendo.
Un altro consiglio "a gratis": è vero che fare un cd costa tanto, e che farsi pubblicare è spesso un'impresa, ma se volete avere qualche possibilità di uscire dalla nicchia entro la quale siete confinati in Italia, non mettete 15 brani diversi nello stesso album. Solo sommando le durate, vengono fuori 70 minuti di roba: non tutti sono pronti ad affrontarli, specie considerato il fatto che i temi che trattate, voi della Gente Guasta come altri colleghi, non sono proprio facili facili.
D'altro canto, se preferite essere del tutto coerenti con voi stessi e con la vostra missione, continuate pure su questa strada. Però poi non pretendete di essere capiti a tutti i costi. Ma sarebbe un peccato: perché di idee buone ne avete, e siete un bel progetto, e avete chiamato gli amici giusti a collaborare con voi (anche se francamente Sean dei Merda&Melma, che compare in un brano, potrebbe scegliere un nome più gradevole per il suo gruppo). Per il resto, che dire? Abbiamo visto che siete bravi a giocare con le parole: prova ne sono i titoli di due pezzi in particolare, "Soul, soul, soul! Io lo so!" e "I solidi sospetti". E che vi piacciono i Sex Pistols (prova ne è il titolo dell'album). Ora, già che ci siamo, vi chiederemmo un ulteriore sforzo: non esagerate con il turntableizmo (una tecnica avanzata di scratch, per i non addetti ai lavori) e cercate di assomigliare il più possibile a voi stessi. Perché da qualche parte, come nel brano che apre l'album, ci siete davvero. Ma altrove vi perdete un po'. Troppi ospiti in questo disco, forse?
Track-list:
"La grande truffa del rap"
"L'originale trasmissione della rovina"
"B careful"
"Soul, soul, soul! Io lo so!"
"Chi è il pagliaccio?"
"Lotta armata"
"I due emisferi"
"I solidi sospetti"
"Tappa dopo tappa"
"Mondi sotterranei"
"Insane metamorfosi"
"Missionari, visionari, milionari"
"Programmati per uccidere"
"La grande truffa"
"Ill combo"
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