«MISANTROPI FELICI - Pennelli di Vermeer» la recensione di Rockol

Pennelli di Vermeer - MISANTROPI FELICI - la recensione

Recensione del 26 dic 2017 a cura di Redazione

La recensione


I Pennelli di Vermeer sono in giro da oltre dieci anni. La band vesuviana ha fatto il suo esordio discografico nel 2004 con un album, "Mod. Barocco, fragile, maneggiare con cura. Grazie!", interamente autoprodotto. Il primo album ufficiale, "Tramedanna", è arrivato però tre anni dopo, nel 2007: gli hanno fatto seguito "La primavera dei sordi" del 2008, il progetto teatrale "La sacra famiglia" del 2010 (uscito in dvd) e "Noianoir" del 2014. Lavori, tutti questi, che hanno visto la band mischiare tra loro rock, progressive e teatro canzone. "Misantropi felici", il nuovo disco dei Pennelli di Vermeer, rappresenta un ritorno al rock d'autore.

Il gruppo composto da Pasquale Sorrentino (voce e chitarra acustica), Stefania Aprea (voce e chitarra acustica), Michele Matto (basso), Marco Sorrentino (percussioni) e Giuseppe Dardano (chitarra elettrica) torna con un album che contiene dieci canzoni intime e introspettive: lo ha anticipato, lo scorso aprile, il singolo "Ho perso il pelo".
"Misantropi felici" è stato registrato a La Casetta Recordings (Torre del Greco, Napoli): la produzione artistica è dei Pennelli di Vermeer, di Giovanni Santoro e di Kristian Maimone.

"Cerco un buco nella settimana" è un brano rock che fonde chitarre elettriche e sintetizzatori, "Nel mare della sera" è una ballata in cui la voce di Stefania Aprea nei ritornelli viene supportata dalle chitarre elettriche graffianti (l'atmosfera è resa ancora più corposa dai fiati di Charles Ferris e dagli archi di Catello Tucci, tra i musicisti che hanno partecipato alle registrazioni dell'album).
"Non si vive soltanto d'amore" cita Battiato e racconta di una società incattivita in cui non c'è più spazio per l'amore: "La stagione dell'amore è finita già da un pezzo e tu ti devi preoccupare di più". "La luna tutto vede" si apre con atmosfere un po' gospel e un po' blues, che lasciano poi spazio ad un folk elettrico.
In "Sono sincera" agli arpeggi di chitarre si affiancano alcuni loop elettronici. "Mentre tu", invece, è un pezzo folk rock.

Il frontman del gruppo, Pasquale Sorrentino, racconta che i pezzi sono nati in un periodo di grandi cambiamenti: i testi raccontano di contraddizioni e sentimenti, vizi e paure, voglia di cambiamento e di fuga dalla quotidianità.
Un disco per misantropi alla ricerca di felicità in un mondo sempre più in preda alla frenesia generale.

TRACKLIST

01. Cerco un buco nella settimana (02:53)
04. La luna tutto vede (02:53)
05. Ti cercherò ti troverò (03:06)
06. Ora no! (03:03)
07. Sono sincera (03:12)
08. Misantropi felici (03:35)
09. Mentre tu (03:40)
10. Ho perso Il pelo (03:24)
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