«MATRIOSKA ITALIANA - Roberta Faccani» la recensione di Rockol

"Matrioska italiana": la storia della musica italiana divenuta celebre in Russia raccontata da Roberta Faccani

Torna Roberta Faccani con un nuovo lavoro, "Matrioska italiana". E torna per omaggiare la Russia, che negli anni l'ha accolta calorosamente e, soprattutto, gli artisti che hanno portato al successo proprio lì la musica italiana.

Recensione del 03 gen 2018 a cura di Anna Gaia Cavallo

La recensione

Torna Roberta Faccani con un nuovo album, “Matrioska italiana”, arrivato a quattro anni di distanza dal precedente, “Stato di grazia”. Quante vesti può indossare un’artista? Chiedetelo a lei. Dalla carriera con i Matia Bazar (di cui è stata la voce dal 2004 al 2010 e con cui ha conquistato un terzo posto al Festival di Sanremo nella categoria gruppi nel 2005) a quella solista, passando per il musical (“Rent, “Alice nel paese delle meraviglie – il musical”, “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”, tanto per citarne alcuni), per la sua carriera da autrice (per Fiordaliso, tra le altre) e compositrice...

“Matrioska italiana” nasce da un incontro, quello tra la cantante e la produttrice Regina Azizova. E celebra un incontro: quello tra la musica italiana e la Russia. Da qui il nome. E a ricalcare il concetto ci pensa la copertina, realizzata dalla stessa Azizova: un tris di matrioske con il volto di Roberta e i colori della bandiera italiana. Come rendere omaggio, quindi, a questo incontro? Semplicemente reinterpretando le canzoni italiane divenute famose in Russia. I brani scelti sono 11, cui si vanno a sommare i 3 inediti (“Ventiquattrore”, “L’altra metà di me”, “Non sai il mio nome”). Parliamo di grandi classici come “Solo noi” di Toto Cutugno, “Piccola e fragile” di Drupi, “Con le mani” di Zucchero”, “Stella stai” di Umberto Tozzi, “È la mia vita” di Albano, “Come vorrei” dei Ricchi e Poveri. E ancora, tornano le “Storie di tutti i giorni” di Riccardo Fogli, che oggi sembrano attuali più che mai e torna anche la malinconia delle “Canzoni stonate” di Gianni Morandi.

Merita una menzione a parte “Ti sento”, brano dei Matia Bazar del 1985 cantato da Antonella Ruggiero. Il binomio “Ti sento” -  Faccani non suonerà nuovo a molti: non è la prima volta, infatti, che lo si sente. Già nel 2007 Roberta lo aveva interpretato, proprio insieme ai Matia Bazar. Ma è sempre bello riascoltarlo, per almeno due motivi. In primis, perché è interessante il “passaggio del testimone” da una voce all’altra della band (celebri anche le interpretazioni di Laura Valente e Silvia Mezzanotte). E poi perché una canzone la cui intensità e la cui emozionalità riescono a sopravvivere nel tempo merita sempre di essere riproposta.

L'album contiene anche tre inediti, dicevamo. “Ventiquattrore”, che parla di un amore che, per quanto possa far soffrire, sembra necessario, quasi indispensabile. “L’altra metà di me”, che pone un interrogativo: ci si può sentire completi da soli? E che racconta incertezze e speranze di una donna da sempre alla ricerca dell’anima gemella. “Non sai il mio nome”, primo singolo estratto, dedicato ad un artista internazionale con cui la Faccani ha avuto una relazione, finita per la distanza e per le vite troppo diverse, trasformatasi poi in un’amicizia. Ma comunque talmente intensa ed importante da non poter essere dimenticata. Il brano ha anche un arduo compito: quello di segnare la svolta elettropop della cantante (non a caso ad aprile partirà con l’”Elettrotour”, una rivisitazione in chiave elettronica dei suoi brani più celebri), che qui si ispira a Lady Gaga, per lei un vero e proprio genio musicale.

"Matrioska italiana" costituisce per Roberta anche una grande sfida: nessuna delle 11 canzoni è stata stravolta. E se questo da un lato può essere visto come un segno di rispetto per la tradizione, dall’altro comporta un rischio: quello di risultare semplicemente una "copia" dell'originale. È possibile dare un tocco personale anche a dei grandi classici? Non per tutti, ma per la Faccani sì. La sua impronta distintiva c’è comunque. E si sente. È la sua voce, graffiante, potente. Una voce che, per estensione e per profondità, lascia il segno su qualunque cosa tocchi.

 

 

TRACKLIST

01. Storie Di Tutti I Giorni (03:52)
02. Solo Noi (03:26)
03. Piccola E Fragile (04:51)
04. Con Le Mani (04:25)
05. Stella Stai (03:51)
06. Canzoni Stonate (04:14)
07. E' La Mia Vita (03:48)
08. Ti Sento (04:18)
09. Come Vorrei (02:51)
10. Su Di Noi (03:51)
11. Svalutation (03:05)
12. Ventiquattrore (03:24)
13. L'Altra Metà Di Me (03:01)
14. Non Sai Il Mio Nome (03:19)
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