«LE CANZONI ALLA RADIO - Max Pezzali» la recensione di Rockol

"Le canzoni alla radio": i primi 25 anni di carriera di Max Pezzali

2 cd, 7 inediti, 30 successi del passato, di cui 1 remix: "Le canzoni alla radio" congiunge il passato e il presente di Max Pezzali. E' un omaggio alla musica pop e alla radio, compagna di vita del cantante nonchè sua insegnante di musica ed enciclopedia

Recensione del 26 nov 2017 a cura di Anna Gaia Cavallo

La recensione

Era il 1992 quando un giovane cantante pavese allora venticinquenne, Max Pezzali, con gli 883, irrompeva nel mercato discografico italiano. Da quel momento sono passati 25 anni, sono cambiate tante cose (prima tra tutte, lo scioglimento della sua band e l’inizio della sua carriera solista), e si sono susseguiti innumerevoli successi, alcuni dei quali intramontabili. Sì, perchè ci sono canzoni che segnano epoche. Ed è giusto che mai vengano dimenticate. E' il caso di brani come “Hanno ucciso l’uomo ragno”, “Sei fantastica”, “Sei un mito”, “Gli anni” e tanti altri. Quale modo migliore di festeggiare il primo quarto di secolo di una carriera costellata di successi se non la pubblicazione di un album che li riunisca e li contenga (quasi) tutti? Ecco così “Le canzoni alla radio”.

Certo, non si vive di ricordi. E, non a caso, l’album contiene anche 7 inediti: “Le canzoni alla radio”, “Duri da battere” feat. Nek e Francesco Renga, “Un’estate ci salverà”, “La vita con te”, “Il record”, “Il secolo giovane”, “Volume a 11”.
Domanda del tutto lecita: potrebbe essere questo un tentativo di coniugare passato e presente? Forse sì. Ma prima di tutto è un omaggio alla musica pop e alla radio. Il fil rouge è, infatti, proprio la fascinazione per quest’ultima, che Max definisce “la mia insegnante di musica, la mia colonna sonora, la mia enciclopedia, la mia compagna di vita, il mio punto di riferimento”. E’ stata proprio la radio, quando era solo un ragazzino, a permettergli di fare un salto da musicofilo nerd amante dei generi di nicchia quale era ad amante del pop, da ascoltatore prima e da cantante poi. Ed è stata sempre la radio ad aver condizionato di più la sua idea di scrittura.

2 cd, 7 inediti, 30 grandi successi del passato, di cui 1 remix. Ci sono volute ben 37 canzoni per riassumere la carriera di Max Pezzali. 37 canzoni che hanno accompagnato e fatto sognare intere generazioni. E’ il caso di “L’universo tranne noi”, del 2013, che racconta l’incontro tanto auspicato ma inaspettato con un grande amore del passato, di “Eccoti”, del 2004, una canzone d’amore ed un messaggio di speranza. E non solo. Per i più nostalgici è possibile tornare indietro nel tempo ad un’epoca ancora precedente. Ed è possibile rivivere la nostalgia di “Come mai”, del 1993, ballare sul ritmo di “Tieni il tempo”, del 1995, emozionarsi sulle note di “Io ci sarò”, del 1998. Ed ancora. Torna l’amara rassegnazione alla consapevolezza che nella vita non tutte le persone che sembrano leali lo siano e l’importanza dell’amicizia, quella vera, su cui si può sempre contare, di “La dura legge del gol”, del 1997. E torna anche la consapevolezza che ci sia un tempo per tutto e che nella vita all’improvviso tutto possa cambiare, di “Lo strano percorso”, del 2004.

Meritano poi una menzione a parte il remix di “Tutto ciò che ho” e la title track, nonché prima traccia dell’album e primo singolo estratto. Il primo (che dopo la sua uscita non ebbe il successo sperato e che ritorna oggi in una nuova veste) per il suo profondo significato: è un invito ad accettare se stessi, con i propri pregi, i propri difetti, i propri limiti. Siamo le uniche persone che potremmo essere e tanto vale imparare ad amarci: “Dovunque andassi c’ero sempre, ero sempre con me. Se sono giusto oppure no, se sono a posto o pessimo, se sono il primo o l’ultimo, ma sono tutto ciò che ho”. Sulla seconda, invece, due cose vanno dette prima di tutto. Contiene due importanti featuring, con Nile Rodgers e con Saturnino, storico collaboratore di Jovanotti. E la sua realizzazione è stata, come lo stesso ex 883 ha affermato, “una cosa fulminea”: nell’arco di tre settimane Max lo ha scritto ed ha coinvolto Rodgers, il quale ha immediatamente accettato, con suo sommo stupore. Premesse fatte, questo brano riassume alla perfezione il significato dell’intero lavoro: sottolinea l’importanza della radio, che permette di far conoscere ed ascoltare le canzoni ad un pubblico vastissimo.

Non è la prima volta che l’artista pavese si serve di una raccolta per festeggiare un importante compleanno. Già nel 2012 fu proprio “Hanno ucciso l’uomo ragno 2012” ad omaggiare i primi 20 anni della sua carriera. Da quel momento altri 5 anni, un altro album. Ma ci sono successi intramontabili, dicevamo. Ed è giusto che possano rivivere in un’altra epoca. “Le canzoni alla radio” è la perfetta somma di tutti i volti di Max. Qui troviamo la sua energia, la sua grinta, ma anche la sua capacità di emozionare, il suo songwriting diretto ed efficace, la sua emotività. E’ un album che guarda al passato, pur mantenendo un piede fisso nel presente. E’, in sostanza, il perfetto riassunto di ciò che è stato e ciò che è Max Pezzali.

TRACKLIST

01. Le canzoni alla radio (feat. Nile Rodgers) - Radio Edit (03:54)
02. Duri da battere (feat. Nek & Francesco Renga) - Radio Edit (03:18)
04. La vita con te (03:16)
05. Il record (03:06)
06. Il secolo giovane (03:05)
07. Volume a 11 (03:37)
11. Sempre noi (feat. J-AX) (04:32)
13. Ritornerò (03:53)
14. Sei un mito - Radio Edit (04:27)
16. Gli anni (04:33)
17. Nessun rimpianto (04:20)
18. Tieni il tempo - Radio Edit (03:02)
19. Credi (04:47)
20. Io ci sarò - Radio Edit (03:48)
24. Nord Sud Ovest Est (04:30)
25. Come mai (04:16)
30. La regina del Celebrità - Radio Edit (03:21)
31. Finalmente tu - Radio Edit (02:47)
32. Bella vera (03:34)
33. Lo strano percorso (04:11)
34. Weekend (03:47)
35. Con un deca (04:57)
36. Nella notte - Molella Remix [Radio Edit] (03:56)
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