«SAVAGE YOUNG DU - Husker Du» la recensione di Rockol

Hüsker Dü, la recensione di 'Savage Young Dü'

Il tassello che mancava - il primo, che il destino ha voluto fosse anche l'ultimo - alla discografia di una band troppo poco celebrata...

Recensione del 25 nov 2017 a cura di Davide Poliani

La recensione

Al netto delle implicazioni emotive - "Riesci a farlo uscire prima che me ne vada?", chiese Grant Hart qualche mese fa, poco prima di lasciarci, a Ken Shipley, capo dell'etichetta Numero Group e curatore del progetto - "Savage Young Dü" è senz'altro un documento prezioso, che ricostruisce con la precisione e l'attenzione propria di chi è abituato a scartabellare negli archivi l'adolescenza di una band che qualche anno dopo avrebbe cambiato, a suo modo, il corso della storia: nelle sessantanove tracce incluse nel cofanetto - quarantasette registrazioni inedite più le rimasterizzazioni dei 7 pollici "Statues"/"Amusement" e "In a Free Land", e dell'album di debutto "Everything Falls Apart", in pratica tutta la produzione non marchiata SST - c'è tutto quello che c'è da sapere per capire come gli Hüsker Dü siano diventati gli Hüsker Dü.

Dalle acerbe "Do The Bee" e "Nuclear Nightmare" alla più definita "Sore Eyes", dove forse per la prima volta Mould e soci riescono nell'impresa - che poi diventerà il loro marchio di fabbrica e passaporto per la gloria - di fare convivere melodia e dissonanza, il merito di "Savage Young Dü" è quello di scavare nel periodo più artisticamente vivido ed eccitante che possa mai vivere una band: quello degli inizi. L'inserimento di "Everything Falls Apart" - tra l'altro già rispedito nei negozi nel '93 come "Everything Falls Apart and More", sotto forma di ristampa in CD con i primi due singoli e una manciata di bonus track - non è una furbata per allungare il brodo, ma l'indispensabile trait d'union per agganciare i demo e le registrazioni recuperate da Shipley a un discorso che - di lì a pochi anni - avrebbe portato il trio a consegnare agli annali "Zen Arcade", e quindi a consacrarsi.

Ha i pregi e le particolarità sia di un prequel che di un making of, "Savage Young Dü", con tutti gli annessi e connessi del caso: se già avete confidenza con i lavori di Bob Mould, Grant Hart e Greg Norton questo cofanetto potrebbe davvero chiudere il discorso interrotto - tra l'altro nemmeno nel migliore dei modi - nel 1987, dando paradossalmente quel senso di compiutezza che alla carriera degli Hüsker Dü ancora mancava. I neofiti e i curiosi, di contro, non cedano alle lusinghe di un prodotto ottimanente confezionato: per gustarsi il finale, che in questo caso è l'inizio, conviene conoscere quello che è venuto prima.

TRACKLIST

#1
01. Do You Remember? - Demo (01:56)
02. Sore Eyes - Demo (02:19)
03. Can't See You Anymore - Demo (03:49)
04. Picture of You - Demo (02:00)
05. The Truth Hurts - Demo (03:47)
06. Do the Bee - Demo (02:42)
07. Nuclear Nightmare - Demo (03:25)
08. All I've Got to Lose Is You - Demo (02:32)
09. Chinese Rocks - Rehearsal (02:05)
10. Uncle Ron - Rehearsal (02:47)
11. Data Control - Rehearsal (06:47)
12. Insects Rule the World - Live (01:53)
13. You're Too Obtuse - Live (01:51)
14. Outside - Live (02:57)
15. Sexual Economics - Live (02:16)
16. What Went Wrong - Live (02:14)
17. Statues (04:25)
18. Amusement (04:54)
19. Writer's Cramp (02:25)
20. Let's Go Die (01:52)
21. Walk Within the Wounded - Live (02:56)
22. Industrial Grocery Store - Live (02:18)

#2
01. Drug Party - Live (04:22)
02. Call on Me - Live (03:13)
03. Termination - Live (05:00)
04. I’m Tired of Doing Things Your Way - Live (01:27)
05. Stick It to Me - Live (03:36)
06. Wheels - Live (04:19)
07. All Tensed Up - Live (02:01)
08. Don't Try to Call - Live (01:27)
09. I’m Not Interested - Live (01:31)
10. Guns at My School - Live (00:55)
11. Push the Button - Live (01:48)
12. Gilligan's Island - Live (01:15)
13. MTC - Live (01:41)
14. Don't Have a Life - Live (01:52)
15. You're Naive - Live (00:48)
16. Strange Week - Live (01:02)
17. Big Sky - Live (00:55)
18. Ultracore - Live (00:47)
19. Let's Go Die - Live (01:51)
20. Won't Say a Word - Live (02:08)
21. Don't Try It - Live (02:03)
22. Private Hell - Live (02:55)
23. Diane - Live (04:05)
24. Sex Dolls - Live (01:28)

#3
01. In a Free Land (02:53)
02. What Do I Want? (01:16)
03. M.I.C. (01:06)
04. Target - In a Free Land Session (01:50)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.