"In 50 anni di storia di cose ne abbiamo dette; ma soprattutto in questo periodo ce ne sono ancora tante da dire": Beppe Carletti ha sintetizzato così, nella nostra intervista, i motivi che hanno spinto i Nomadi a pubblicare un nuovo album di inediti, il trentaduesimo in cinquantaquattro anni di carriera. "Nomadi dentro", così si intitola la nuova fatica discografica della band emiliana, esce a distanza di tre anni dal precedente disco ed è un disco in cui i Nomadi si raccontano per come sono oggi.
"Nomadi dentro" è un classico album dei Nomadi, ma al tempo stesso è ricco di novità: l'arrivo del nuovo cantante ha stimolato Carletti e compagni, è stata un'occasione per sperimentare qualcosa di nuovo.
Il disco sintetizza un po' la storia del gruppo: affonda le sue radici nel passato, nel suono rock che ha sempre caratterizzato le produzioni dei Nomadi (il titolo, "Nomadi dentro", è stato fortemente voluto da Beppe Carletti e rappresenta bene l'identità della storia formazione miliana), ma al tempo stesso vede la band cercare di mettere un piede nel futuro.
La presenza, tra gli autori, di Francesco Guccini ("Nomadi") e Alberto Salerno ("Terra di nessuno"), che hanno entrambi avuto un'importanza cruciale nella storia dei Nomadi, è un modo per omaggiare quella che è stata la storia della band fino ad oggi e mantenerne viva la memoria: "Ritrovarli in questo disco è davvero emozionante".
"Non è un ritorno al passato perché avanti non riusciamo più andare, ma è un ribadire come siamo e come eravamo", ha detto Carletti: parole più azzeccate per descrivere questo disco non ce ne sono.