«MANIA - Riki» la recensione di Rockol

C'è qualcosa oltre il bel faccino e gli occhi azzurri?

Riki deve dimostrare di avere tutte le carte in regola per riuscire a costruirsi una carriera discografica solida oltre "Perdo le parole" e il talent, oltre il bel faccino e gli occhi azzurri. Ci prova con questo nuovo album, "Mania": ma funziona?

Recensione del 18 ott 2017 a cura di Mattia Marzi

La recensione

"Perdo le parole", l'album d'esordio di Riki, ha conquistato il triplo disco di platino ed è stato per nove settimane in cima alla classifica degli album più venduti in Italia, risultando essere anche il disco di maggiore successo dei primi sei mesi del 2017, sopra a "Comunisti col Rolex" di J-Ax e Fedez e sopra a "Le migliori" di Mina e Celentano. Era da tempo che un cantante lanciato da un talent show non faceva numeri così buoni. Merito della musica o delle ragazzine che sono andate in massa ai firmacopie?
Appena cinque mesi dopo l'uscita del suo precedente album, il vincitore morale dell'ultima edizione di "Amici" pubblica un nuovo disco di inediti, "Mania". È una prova importante, perché è l'album con il quale Riki deve dimostrare di avere tutte le carte in regola per riuscire a costruirsi una carriera discografica solida oltre "Perdo le parole" e il talent, e che dietro il bel faccino e gli occhi azzurri c'è qualcosa di più interessante.

Riki ha avuto poco più di un mese di tempo per lavorare materialmente all'album. Insieme al produttore Riccardo Scirè, al suo fianco anche in "Perdo le parole", ha impiegato il tempo disponibile per andare alla ricerca del suono che potesse al meglio identificarlo: "Avevo l'esigenza di mostrare un lato di me che la gente ancora non conosceva", ha detto il cantante nella nostra intervista.
"Mania" è un album che viaggia nella stessa direzione di "Perdo le parole", un mix di teen pop e elettronica. I testi delle canzoni sono semplici, diretti, proprio come quelli delle canzoni di "Perdo le parole". Sono tante polaroid, istantanee che ritraggono piccoli momenti: "Non c'è niente che mi pesa / non c'è niente che mi manca / e la coda in tangenziale adesso non mi stanca", canta Riki in "Il tempo intorno"; "Prendi ciò che ti serve, che poi non torniamo / chiama l'ascensore, chiamo un taxi / chiudo casa e usciamo", recitano invece alcuni versi di "Rumore di fondo".

Ma ci sono anche alcune differenze, rispetto al precedente disco.
Accanto a canzoni più leggere e solari ci sono un paio di pezzi dalle atmosfere un po' più cupe, scure ("Tremo", "Frena"). Inoltre, ci sono meno "uptempo" e molte più ballate - e questo rende "Mania" un album più equilibrato di "Perdo le parole", che invece conteneva pezzi quasi tutti ritmati.
Gli arrangiamenti, la produzione e il suono sono più curati: "Volevo che uscisse fuori un lavoro più attento", ha spiegato il cantante, che si è lasciato influenzare da gruppi di producer e dj svedesi e produzioni in voga nel mercato arabo (in un pezzo, "In equilibrio", ci sono pure dei coretti arabeggianti - riff che invece di essere eseguiti con un sintetizzatore, sono stati cantati e successivamente manipolati ed alterati). Nel complesso, il suono strizza l'occhio alle produzioni di pop elettronico internazionale: linee di synth piuttosto aggressive (che entrano un po' incontrasto con la vocina zuccherosa di Riki), batterie elettroniche, voci campionate e uso dell'autotune nei pezzi più "uptempo" - i titoli che vengono in mente sono "Mind of mine" di Zayn e "Purpose" di Justin Bieber.

"Mania" è un disco che non ha nessuna pretesa se non quella di essere un disco per un pubblico giovane, "teen", e in questo senso è perfetto nel suo genere: Riki può ambire ad occupare un posto relativamente vuoto del mercato discografico italiano, quello del teen idol, l'idolo delle ragazzine. Il bel faccino c'è, gli occhi azzurri pure, ma c'è anche del talento: scrivere canzoni pop non è così semplice come sembra, ma a Riki riesce bene. Certo, sarebbe interessante ascoltarlo alle prese con sonorità più acustiche, rispetto a questi suoni elettronici dietro ai quali sembra un po' nascondersi: ma per crescere c'è ancora molto tempo.

TRACKLIST

01. Mania - Intro (01:17)
02. Frena (03:03)
03. Se parlassero di noi (03:25)
04. Aspetterò lo stesso (03:22)
05. In equilibrio (03:22)
06. Tremo (03:21)
07. Dentro la notte (03:13)
08. Il tempo intorno (03:13)
09. Rumore di fondo (03:30)
10. Vendicativa (03:26)
11. Credi in te (03:07)
12. Ainam - Outro (00:54)
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