«ANIME SALVE LEGACY EDITION - Fabrizio De André» la recensione di Rockol

L’ultimo capolavoro di De André in vinile

Solo un grande artista poteva chiudere la sua storia con un capolavoro. “Anime salve” rivive in una versione su vinile, con allegato un live d’epoca.

Recensione del 17 ott 2017 a cura di Redazione

La recensione

È magia, fin dal momento in cui la puntina tocca il vinile. Voci di donne, suoni di strada. E poi la voce di Fabrizio De André: “Sono la pecora sono la vacca, che agli animali si vuol giocare, sono la femmina camicia aperta, piccole tette da succhiare”. Il suono è vivido, la voce ha una presenza forte, imperiosa. È l’inizio di “Anime salve”, l’ultimo disco del grande cantautore italiano che rivive in una “Legacy edition” su doppio vinile: l’album in versione originale, come uscì nel 1996, e la sua riproposizione dal vivo canzone per canzone fatta durante il tour del 1997 durante il quale De André era accompagnato, fra gli altri, da Michele Ascolese, Giorgio Cordini e dal figlio Cristiano, con la figlia Luvi fra le coriste (le performance sono tratte dal cofanetto del 2012 “I concerti”). In più, un libretto di otto pagine formato vinile con note del giornalista John Vignola.

Bisogna andare indietro di una dozzina d’anni per capire “Anime salve”. Nel 1984 Fabrizio De André inaugura una nuova fase della sua carriera. La formidabile immersione nel Mediterraneo re-immaginato in “Creuza de mä” apre all’esplorazione di nuovi mondi sonori. Nel successivo “Le nuvole” appaiono due canzoni scritte in genovese con Ivano Fossati. Viene così gettato il seme di una nuova e più ampia collaborazione. I due si trovano e cominciano a scambiarsi idee. Fossati scrive gran parte delle musiche, De André la maggioranza dei testi. Il primo vorrebbe canzoni che somiglino musicalmente a “Smisurata preghiera”, il secondo spinge per i suoni “etnici” che ha usato con successo negli ultimi LP. Alla fine sfuma l’idea di pubblicare un album intestato a entrambi e la produzione viene affidata a Piero Milesi.

Riascoltato oggi, su vinile e a oltre vent’anni di distanza dalla pubblicazione originale, “Anime salve” non perde nulla del suo fascino. Riecco i suoni di fisarmonica e cymbalon in “Princesa”, la storia di una transessuale brasiliana raccontata in modo compassionevole e al tempo stesso brutale. Riecco il magnifico canto in lingua romanes di Dori Ghezzi sulla coda di “Khorakhané”. Riecco i fulminanti cori di “Dolcenera”, una storia d’amore ambientata durante un’alluvione. E poi le percussioni e le chitarre leggere e il flauto di “Le acciughe fanno il pallone”, i frammenti dei percussionisti giapponesi in “Â cúmba”, le progressioni jazz piuttosto inusuali per De André dell’invettiva “Smisurata preghiera”, con l’organetto diatonico di Riccardo Tesi e un testo liberamente tratto dall’opera dello scrittore Alvaro Mutis e con versi entrati nella storia, come quello che descrive chi viaggia “in direzione ostinata e contraria”.

Pur non essendo un vero concept, l’album ha un tema che lega molte canzoni, a parte “Disamistade” (disimicizia, in sardo) che fa storia a sé. E quel tema è la solitudine. “È una specie di elogio della solitudine, per chi se la può permettere”, dirà De André in concerto. “Se si può e quando si può, stare da soli è utile perché si riesce ad avere un accordo con il circostante e il circostante non è fatto soltanto dei nostri simili, ma di tutto l’universo. Si riesce meglio a pensare a se stessi e ai propri problemi, separando i falsi dai veri. Si riesce probabilmente a trovare una soluzione e visto che siamo simili ai nostri simili credo che si possano trovare soluzioni anche per la gente che ci circonda. Non ho mai avuto paura nella mia vita dell’uomo solo. Ho sempre avuto paura dell’uomo organizzato”.

 

TRACKLIST

#1
01. Princesa (04:50)
03. Anime salve (05:49)
04. Dolcenera (04:57)
06. Disamistade (05:10)
07. A cumba (04:03)

#2
07. Presentazione "Disamistade" - live tour 'Anime Salve' (01:58)
11. Presentazione "Smisurata Preghiera" - live tour 'Anime Salve' (02:26)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.