AS YOU WERE (DELUXE EDITION)

Warner Bros. Records UK, a Warner Music Group comp (Digital Media)

Voto Rockol: 4.0 / 5

di Andrea Valentini

Bullaggine. Insulti. Sentirsi “stocazzo”. Attitudine, come dicono gli americani. Il carattere di Liam Gallagher è fatto anche (e, quando si lascia un po’ troppo andare, viene da dire soprattutto) di questi tratti, che sono esaltanti, ma altrettanto pericolosi. Tant’è che i suoi lavori post-Oasis nei Beady Eye non avevano convinto al 100%... anzi, parevano una sorta di tentativo di rivalsa per convincere/convincersi di essere in grado di ricreare, senza la squadra del passato, la magia di una band epocale. Tentativi che, anche se sarebbe ingiusto definire naufragati, non hanno lasciato il segno.

Le aspettative verso questo debutto solista di Liam, quindi, erano decisamente inficiate dalle precedenti esperienze, ma – sorpresa – il Nostro ci ha zittiti tutti con un lavoro che lo vede in formissima. Come se, ora che si è liberato del peso di avere una band ed è libero di fare le cose da solo, si sentisse finalmente stimolato a creare nuovamente qualcosa di notevole, senza pensare troppo al passato (ed è buffo, se si pensa che Liam, in un’intervista rilasciata a “Newsweek” aveva ammesso, con rammarico, di essere quasi costretto a incidere un lavoro solista, in quanto privo di band…”Non ho un gruppo, quindi sarà un album solista”, disse). In poche parole, ora viaggia per conto proprio e sta assaporando veramente il gusto di fare un po’ quello che gli pare. E gli viene bene, forse perché ha capito di non dovere dimostrare nulla a nessuno.

 “As You Were” è un bel disco, senza se e senza ma. È ben farcito di canzoni rock di quelle che fanno immediatamente pensare agli stadi pieni di fan che cantano i cori (“Wall Of Glass”, in apertura è un ottimo esempio, così come la dura e tesa “I Get By”). Poi ci sono echi di American rock nemmeno troppo lontani, vicini al Tom Petty che tutti più abbiamo amato (“Bold” e “For What It’s Worth”) e la sempiterna passione per i Fab Four, che Liam ora pare avere interiorizzato, metabolizzato ed elaborato fino a tirarne fuori una modalità espressiva che omaggia e cita i suoi idoli, ma è anche tutta sua e originale (“Paper Crown”, “When I'm In Need”, “Come Back To Me” e “Universal Gleam”).

Il risultato è un sound che suona vintage e fresco allo stesso tempo: e buttiamolo via, come si suol dire. A ben analizzare, i momenti davvero magici dell’album sono regalati dalle ballad, i pezzi più riflessivi e intimisti, quelli in cui il bullo, invece che maltrattarti e scrollarti, si mette a rimuginare… ma è meglio lasciarlo stare, perché non si sa mai. Insomma, il meglio arriva con canzoni come la già citata “Paper Crown”, la dolente “For What It’s Worth” (una vera gemma ancora inconfondibilmente intrisa degli umori della grandezza degli Oasis) e “Chinatown”.

Liam non ha fatto esattamente tutto da solo, in realtà, e per otto dei 12 brani (15 nell’edizione deluxe) di “As You Were” ha avuto un aiutino da una coppia di produttori del calibro di Andrew Wyatt (già al lavoro con Lorde, Charli XCX e Miike Snow) e Greg Kurstin (Adele, Foo Fighters, Beck), che lo hanno affiancato nella stesura dei pezzi. Una collaborazione a sei mani – o qualcosa di simile – che pare avere pagato (e non poco) in termini di solidità… scrivere con loro, evidentemente, ha fatto risuonare alcune corde interiori che Liam sembrava avere messo almeno a riposo. E il mestiere di due professionisti di quel genere non è certo un elemento di poco conto, nell’economia globale del risultato.

Essere Liam Gallagher non è facile: il suo passato con gli Oasis pesa come un tir carico di ghisa da trascinarsi dietro a ogni passo. Ma sembra che abbia finalmente fatto pace, per quanto sia possibile farlo, con questo fardello, riuscendo a creare un disco che lo rappresenta.
Questo album è Liam Gallagher, con i suoi solchi tra le sopracciglia e lo sguardo fiero della copertina. Ma soprattutto con i suoi miti, i suoi rivolgimenti interiori, i suoi pentimenti e il suo talento.

TRACKLIST

01. Wall Of Glass - (03:43)
02. Bold - (03:59)
03. Greedy Soul - (03:34)
04. Paper Crown - (03:28)
05. For What It's Worth - (04:11)
06. When I'm In Need - (04:18)
07. You Better Run - (03:24)
08. I Get By - (03:09)
09. Chinatown - (03:20)
10. Come Back To Me - (03:21)
11. Universal Gleam - (04:07)
12. I've All I Need - (04:09)
13. Doesn't Have To Be That Way - (03:58)
14. All My People / All Mankind - (03:55)
15. I Never Wanna Be Like You - (03:51)