«TREGUA 1997 - 2017 STELLE BUONE - Cristina Donà» la recensione di Rockol

Cristina Donà - TREGUA 1997 - 2017 STELLE BUONE - la recensione

Recensione del 19 set 2017 a cura di Redazione

La recensione

Cristina Donà festeggia 20 anni di carriera con un progetto particolare che ricorda il suo esordio, ma lo attualizza guardando avanti: "Tregua" viene reinciso assieme ad una nuova generazione di musicisti.

La storia del disco: 

Quasi 20 anni, quando Cristinà Donà pubblicava il suo secondo album "Goccia" scrivevamo della cantautrice:

​Cristina Donà è un caso. Pochi debuttanti hanno potuto godere del passaparola nato e cresciuto intorno alle sue prime esibizioni. Pochi hanno visto celebrare il proprio album d’esordio come è successo a lei con “Tregua”, un paio di anni fa. Forse nessuno ha ricevuto – come lei – complimenti e segni d’apprezzamento sinceri da parte di mostri sacri come Robert Wyatt e David Byrne. Ma “Tregua” è piaciuto anzitutto al pubblico, di solito all’oscuro riguardo a eventuali griffe artistiche e – giustamente – assai più attento alla musica e alle emozioni. E’ lì che Cristina Donà ha colpito al cuore.

Negli anni, quello di Cristina Donà è rimasto un marchio di qualità del cantautorato femminile rock italiano, anche se dopo l'esordio non ha avuto, né cercato, la visibilità e il successo di altre colleghe. Ha semplicemente continuato a fare la sua musica, con i suoi tempi e i suoi modi.
"Tregua 1997 - 2017 Stelle buone" è coerente con questo percorso: piuttosto che celebrare se stessa, si rimette in gioco, affidando le sue canzoni dell'esordio ad artisti di un'altra generazione:  Io e la Tigre, Birthh, Sara Loreni, Chiara Vidonis, Simona Norato, Blindur, Zois, Il Geometra Mangoni, La rappresentante di Lista, Sherpa,

Come suona e cosa c’è dentro
Gli arrangiamenti sono degli artisti coinvolti: Cristina Donà interviene vocalmente e canta assieme a loro. E anche in questo caso suona diversa. Le nuove versioni confermano non solo la scrittura della Donà, ma anche la sua attualià, la sua visione, il gusto per l'interpretazione vocale. Le canzoni suonano senza tempo, nei nuovi arrangiamenti, che spaziano dal minimale, all'elettronica, al jazz, al rock.

Perché ascoltarlo
Per (ri)scoprire una voce diversa, e troppo spesso sottovalutata nel panorama italiano, e contemporaneamente scoprirne di nuove.

La canzone fondamentale
"Stelle buone", l'unica canzone in solitudine, un gioiello di delicatezza ed emozione. O le atmosfere alla Velvet Underground di "Tregua", incisa con Sherpa.

TRACKLIST

01. Ho sempre me (03:40)
02. L'aridità dell'aria (02:57)
03. Stelle buone (03:42)
04. Labirinto (02:41)
05. Raso e chiome bionde (02:33)
06. Le solite cose (02:23)
07. Piccola faccia (03:53)
08. Senza disturbare (03:24)
09. Ogni sera (03:35)
10. Risalendo (03:19)
11. Tregua (04:50)
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