«SLEEP WELL BEAST - National» la recensione di Rockol

Quattro passi nella penombra dell'anima con i National

Il nuovo disco della band newyorchese non è una passeggiata, ma lascia indubbiamente il segno. E se siete di buon umore, magari, non è la colonna sonora più adatta...

Recensione del 08 set 2017 a cura di Andrea Valentini

La recensione

Settimo album: forse seguendo uno stereotipo, questo numero evoca immediatamente la famosa/infame crisi del settimo anno nei matrimoni. Qualunque cosa essa sia, visto che la crisi è sempre in agguato se deve arrivare, e non è certo l’anno che la determina. Dicevamo, comunque: settimo album per i National, e il tema della crisi nei rapporti sentimentali è fondamentale per il disco, che è in pratica una disamina a costellazione, stando a Matt Berninger, delle modalità in cui le relazioni finiscono e crollano (non è un concept album, ma poco manca).

Allegria! Non troppo, ovviamente. Questo è un lavoro dolente, melodico, livido, suadente e intriso di contorcimenti e riflessioni (di quelle che sarebbe meglio non trovarsi a fare, se non altro per amore dello star bene e della spensieratezza, anche se la puta vida ce le regala in abbondanza).

A questo mood si aggiunge un panorama sonoro/lirico che segna una sorta di lieve deviazione, da parte del gruppo, dalla propria identità degli ultimi anni. Infatti in “Sleep Well Beast” si riscontra un ruolo importante dell’elettronica, unito a un gusto evocativo quasi da colonna sonora filmica (merito dell’impegno del chitarrista Bryce Dressner in questo ambito?), ma spesso emerge una sorta di sensibilità rock più vicina a quanto proposto di National ai loro esordi.
Nulla che stravolga il concetto di National, sia ben chiaro, ma la differenza è palpabile e si concretizza in una di maturità e consapevolezza che prima sembravano emergere con maggior fatica.

“Sleep Well Beast” ha, sulla carta, tutte le caratteristiche del “break-up album”, se vogliamo inquadrarlo in un genere preciso, eppure Berninger stesso ha fermamente respinto la definizione, spiegando che, piuttosto, i testi (scritti in collaborazione con la moglie) sono un inno alla guerra quotidiana che le coppie affrontano proprio per non separarsi. E, a ben leggere le sue dichiarazioni, ci si accorge di come in effetti sia vero e inquadrino anche il panorama sonoro del disco: è un album sull’eterna battaglia per non dividersi. Parla di invecchiare con qualcuno, di vederti diventare una persona diversa rispetto a quella che eri quando il tuo partner ti ha conosciuto; di vedere il tuo partner trasformarsi in qualcuno che fatichi a riconoscere. Parla dei pericoli di perdersi, schiacciati dalla stretta impietosa del lavoro e del crescere i figli. Parla del rischio di diventare relitti solitari, incapaci di comunicare, che fissano smartphone e display vari invece di parlarsi.
Focalizzate questi concetti e la musica di “Sleep Well Beast” inizierà a prendere forma nelle vostre menti, con la sua miscela di post punk, rock, elettronica e glitch pop.

File under: dischi che non vanno presi alla leggera.

TRACKLIST

01. Nobody Else Will Be There (04:39)
02. Day I Die (04:31)
03. Walk It Back (05:59)
04. The System Only Dreams in Total Darkness (03:56)
05. Born to Beg (04:22)
06. Turtleneck (03:00)
07. Empire Line (05:23)
08. I'll Still Destroy You (05:15)
09. Guilty Party (05:38)
10. Carin at the Liquor Store (03:33)
11. Dark Side of the Gym (04:50)
12. Sleep Well Beast (06:31)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.