HOW DID I FIND MYSELF HERE?

Epitaph-Anti (CD)

Voto Rockol: 4.5 / 5

di Gianni Sibilla

29 anni: tanti sono passati da "Ghost stories" ad "How did I find myself here?". Ma qualcuno si ricorderà ancora dei Dream Syndicate? E perché bisognerebbe ascoltare i Dream Syndicate nel 2017? 
Beh, tanto per cominciare: questo è uno dei dischi rock dell'anno. Chitarre, chitarre e ancora chitarre - e stupende canzoni. 

Riassunto delle puntate precedenti: tra l'81 e l'88 i Dream Syndicate pubblicano 4 album. Sono il gruppo simbolo del Paisley Underground, il movimento neo psichedelico della California del sud - un suono di cui si innamorerà persino Prince, che regalerà "Manic Monday" alle Bangles (concittadine e amiche dei DS); Prince chiamerà addirittura Paisley Park la sua etichetta, i suoi studi e una sua canzone - ma questa è un'altra storia.

I losangelini Dream Syndicate, con il loro rock acido e chitarristico, diventano un gruppo di culto, soprattutto in Europa e soprattutto tra giornalisti i colleghi musicisti. Ma falliscono il salto verso il successo, e si sciolgono a fine decennio, con Steve Wynn che intraprende una carriera solista ricca e solida e piena. Nel 2012 riforma la band, ma è solo per celebrare dal vivo i 30 anni di "The days of wine and roses", il loro debutto-capolavoro. Wynn continua le sue varie attività in parallelo - ma nel 2017 arriva questo nuovo disco: in formazione ci sono il bassista Mark Walton, il batterista Dennis Duck e il chitarrista Jason Victor, l’unico a non avere suonato nei Dream Syndicate negli anni ’80.

"Sono un collezionista, sono un fan, sono uno storico della musica rock. Conosco perfettamente il valore emotivo che viene attribuito alle formazioni originali. Ma sapevo che questa era la migliore line-up possibile", ci ha raccontato Steve Wynn nella nostra intervista. Il primo chitarrsta Karl Precoda non ha neanche risposto all'invito di Wynn, mentre Paul B. Cutler (in formazione negli ultimi due dischi) ha gentilmente declinato l'invito. 

Se è vero che la musica dei Dream Syndicate si è sempre basata sul dualismo tra Wynn e un altro chitarrista, Victor funzionalla grande: gli 11 minuti della title-track sono uno spettacolo "lisergico" (come si diceva ai tempi del rock psichedelico). Ma non c'è una canzone che musicalmente non sia meno che eccellente, a partire dalle prime due: la melodia di "Filter me through you", i duetti delle sei corde su "Glide", con quel verso che spiega tutto il disco e la reunion: "I may never get higher, I don't have come down, I just glide".

Perché alle reunion siamo abituati (anche con tempi ristrettissimi: vedi il recente caso degli LCD Soundsystem: dallo scioglimento al ritorno in pochi anni, con disco nuovo a segire). E sappiamo che spesso producono ottimi tour, ma dischi nuovi mediocri. Non è il caso dei DS: come dice "Glide", sanno che quelle altezze là sono passate, ma non c'è nessun motivo per volare basso e non osare. C'è la consapevolezza e l'esperienza di un grandissimo artista americano, Steve Wynn, che ha portato non solo ad una reunion dignitosa, ma proprio bella, quasi ai livelli dell'originale.

Poi, certo: se non siete cresciuti con quel rock, se non fate parte di quelli che hanno un tuffo al cuore al solo sentir nominare pezzi come "Halloween", "Tell me when it's over", "Medicine show", "John Coltrane Stereo Blues", allora torniamo alla domanda iniziale: cosa ve ne dovrebbe fregare di questo disco oggi? La risposta è: se ve ne frega del rock americano, questo disco fa per voi: è musica senza tempo. Come senza tempo è il commovente finale con "Kendra's dream", dove salta fuori la voce fragile ed espressiva della prima bassista Kendra Smith, su un tappeto che mette assieme Velvet Underground, Television e 30 anni di rock chitarristico.

"I keep having the same dream, it's a beautiful dream", ripete come un mantra Kendra Smith. Anche noi, grazie a questo album.

TRACKLIST

01. Filter Me Through You - (03:53)
02. Glide - (06:22)
03. Out of My Head - (04:10)
04. 80 West - (04:15)
05. Like Mary - (04:57)
06. The Circle - (04:33)
07. How Did I Find Myself Here - (11:13)
08. Kendra's Dream - (06:21)