«GOLDEN RAIN - Golden Rain» la recensione di Rockol

Golden Rain: leggi qui la recensione del nuovo EP

I Golden Rain sono un duo Fondato nel 2015 a Napoli. Il loro suono fonde elementi di musica elettronica con influenze dark ed intense melodie vocali che rivelano una sensibilità dream pop.

Recensione del 10 ago 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Quella dei Golden Rain è soprattutto musica dell’inconscio, caratterizzata dalla grande importanza del suo aspetto visivo. I testi esprimono sia lo stato d’animo di un preciso istante quanto l’immaginario di un viaggio nello spazio in cerca di altre forme di vita o l’infinita attesa che separa due amanti clandestini. I suoni che accompagnano testi e melodie hanno l’ambizione di trascendere dalla loro origine e natura per diventare immagini, così alcune ritmiche pulsano come i battiti cardiaci, i sintetizzatori a volte avvolgono e altre volte graffiano, le chitarre, sempre ipnotiche e circolari, si insinuano in questi frammenti di sogno accavallandosi durante l’ascolto di questo EP.

I Golden Rain sono un duo napoletano attivo dal 2015: lui è Mario Grimaldi (Valderrama5, The Sleeping Cell), lei Zaionair (Almamegretta, The Sleeping Cell, Minimod). “Golden rain” è anche il titolo del loro primo EP, cinque pezzi molto interessanti all’insegna di un synth pop molto melodico che pesca a piene mani da trip hop ed elettronica e riflette un certo mood (dark) wave di vedere le cose, il tutto cantato necessariamente in inglese.

Un mix che risulta molto maturo ed elegante proprio per come è stato finalizzato. In questo senso l’inserimento della chitarra di Christian Colamonici, terzo membro in studio e dal vivo, serve proprio a dare quello spessore che consente al tutto di girare come si deve. Una buona scelta strutturale che denota quanto Grimaldi e Zaionair abbiano le idee chiare su quello che vogliono e su come lo vogliono; del resto sono le due anime di un progetto che parte avvantaggiato: i due hanno sulle spalle anni di musica (e live) e si sente. Lo si capisce dalla sicurezza con cui sono stati arrangiati ed asciugati i pezzi per renderli essenzialmente pop ma con sempre ben in testa un progetto estetico e sonoro molto elegante e che profuma parecchio di nord Europa. Una reference utile potrebbero essere i Röyksopp con Robin, qui in una versione meno techno e un po’ più pop dal sapore Disco anni Settanta, quella Disco super sexy che va scritta rigorosamente in maiuscolo e che ti si appiccica al primo ascolto. Ecco, il singolo “Foglights” e “My crown” sono proprio un ottimo esempio di cosa i Golden Rain sanno fare. “Golden Rain”  è un EP senza dubbio riuscito, l’inizio di un progetto che mi auguro possa crescere, mantenendosi possibilmente su questi livelli. E adesso tocca al disco…

TRACKLIST

01. Foglights (04:48)
02. Lovers (03:10)
03. When I Go Away (04:38)
04. My Crown (04:11)
05. The Same Moon (04:16)
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