I Cage The Elephant, tornano con un nuovo album, “Unpeeled”, e arricchiti: alle loro spalle, infatti, la vittoria del Grammy Awards 2017, per il Best Rock Album. E tornano portando con loro i successi che hanno segnato loro carriera: il nuovo lavoro, infatti, altro non è che una raccolta dei brani più famosi della band, registrati durante una serie di show esclusivi in diverse città, come Los Angeles, Washington DC, Knowville, Nashville. Riproposti, però, in una veste inedita: riarrangiati in maniera essenziale, con l’aggiunta di un quartetto d’archi e percussioni.
I brani sono stati riarrangiati in maniera essenziale, dicevamo. Non è forse rischioso riproporre successi passati, in una veste nuova? Certo che lo è. Ma c’è un motivo ben preciso per cui i Cage The Elephant hanno deciso di correre questo rischio. L’ispirazione dell’album nasce dalla consapevolezza della band che, talvolta, troppi suoni servano soltanto a mascherare il tappeto sonoro in sottofondo. È dal senso di vulnerabilità e di vuoto che deriva la parte più stimolante ed interessante di una canzone. Ed è da questo che la band è partita. Il risultato è un album nostalgico, dal mood a tratti retrò. Meno Arctic Monkey, Nirvana, Pixies. Più Rolling Stone. Meno alternative rock, indie rock e più melodie. Quanto sia riuscita questa scelta, sta ad ogni ascoltatore dirlo.
Gli arrangiamenti intimi, delicati, equilibrati, si adattano perfettamente alla malinconia dei testi, che contraddistingue i Cage The Elephant. Si adattano perfettamente alla voglia di ritornare indietro nel tempo di “Too late to say goodbye”. Alla speranza che arrivi qualcuno a salvarci dai problemi, di “Trouble”. Alla consapevolezza di quanti disagi e quante ingiustizie ci siano nel mondo e alla rassegnazione che tutti possano commettere errori, di “Ain’t no rest for the wicked”. Alla difficoltà di trovare risposte alle proprie domande e all’assenza di pace di “Cigarettes daydream”.
“Unpeeled” è frutto delle nuove consapevolezze. Nuove consapevolezze sulla musica, sulle canzoni, sui successi della band. Ma anche sul presente: “Siamo stati trasparenti e ci siamo resi conto che se sei onesto con te stesso lo sei anche con gli altri”, queste le loro parole. “Unpeeled” è la dimostrazione di come tutto, restando uguale, possa cambiare. E, nella carriera dei Cage The Elephant, rappresenta il punto di incontro tra passato e presente.