«REMEMBER - THE ULTIMATE COLLECTION - Cat Stevens/Yusuf Islam» la recensione di Rockol

Cat Stevens/Yusuf Islam - REMEMBER - THE ULTIMATE COLLECTION - la recensione

Recensione del 26 gen 2000

La recensione

Se non conoscete Cat Stevens, questa è la collezione per voi. Se, invece, apprezzate da tempo questo cantautore sarà un’occasione per riascoltare vent’anni di successi. Si parte da “Moonshadow” per chiudere con “If you want to sing, sing out”, Ventiquattro canzoni che purtroppo – e forse questo è l’unico appunto- non seguono un preciso ordine cronologico. Ci sarebbe piaciuto poter ascoltare il disco partendo invece da “I love my dog” del 1966 per capire meglio il percorso musicale di Cat Stevens fino agli anni ottanta. Ma è una piccola annotazione, niente di più. Perché “Remember Cat Stevens” è un cd più che godibile, da ascoltare, magari, leggendo un buon libro. Se volete approfondire lo stile di Cat Stevens e la sua evoluzione, vi consigliamo di partire dalla sorprendente “Matthew and Son”, (1967) dove si respira già l’atmosfera di “Where do the children play”, nonostante i continui interventi orchestrali facciano ancora riferimento alla tradizione degli anni sessanta. Il lato più intimista del cantautore traspare, invece, nelle canzoni estratte da ‘Tea for the tillerman’ e ‘Teaser and the Firecat’, gli album più rappresentativi del’artista greco - inglese. Vibranti chitarre acustiche, basso e batterie che aggiungono profondità al suono. Il tutto condito dalla voce di Cat che asseconda i cambi di ritmo. Esempi? “Wild world”, “Father and son”. Si parla di ecologia, di temi sociali, con parole semplici, dirette. Tempo, ritmo, sintesi. Questi gli ingredienti di Cat Stevens, caratteristiche che muteranno quando il cantautore entrerà nella sua “terza” fase musicale. Dopo gli esperimenti giovanili, dopo la parentesi sociale, ecco il Cat Stevens che inizia il suo cammino spirituale, che lo porterà ad abbracciare la fede islamica, uscendo praticamente dalle scene internazionali. Un passaggio che intravediamo già in “Morning has broken”, un tradizionale inno che l’artista riesce a scovare in un libro religioso. “Last Love Song” e “Just Another Night”, riflettono le sue posizioni, ormai distanti, nei confronti del music business. Tre modi di fare musica, un solo cd. Possiamo dire che si tratta di un affare! Una curiosità. Nel booklet che accompagna il cd troverete due indirizzi. Uno a cui rivolgervi per avere un disco intervista di Yusuf Islam al prezzo di 2 sterline e 50. Scoprirete tutto sulla sua vita e sulle sue canzoni. L’altro indirizzo invece è per ricevere un libricino gratis che spiega il viaggio spirituale che il cantante ha percorso per diventare Yusuf.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.