«DARK MATTER - Randy Newman» la recensione di Rockol

Randy Newman - DARK MATTER - la recensione

Recensione del 04 ago 2017 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Ci vuole del genio, di quello vero: per passare da una delle più amate canzoni Disney di tutti i tempi allo scrivere una canzone sul c... di Trump, ad una su Putin, che gioca sul doppio senso "Putin" e "Put it in".

Se non conoscete Randy Newman, o se dovete spiegarlo a qualcuno, ditegli: "Quello della canzone di Toy Story". "You've got a friend in me" la conoscono tutti.E poi raccontate che in "Dark matter", il suo primo disco di inediti in 9 anni, doveva esserci un brano sul chiacchierato organo sessuale del Presidente degli Stati Uniti. Il testo era una cosa del genere "My dick’s bigger than your dick/It ain’t braggin’ if it’s true/My dick’s bigger than your dick/I can prove it too/There it is! There’s my dick/Isn’t that a wonderful sight?". Per chi conosce Randy Newman, non è una sorpresa: è uno degli autori più caustici, ironici e, certe volte, cattivi della musica americana: la sua carriera è piena di canzoni forse non così dirette, ma certo non meno irrispettose.

La canzone non è stata inserita, ma forse è meglio così, perché avrebbe spostato l'attenzione da un disco dalla scrittura complessa, affascinante. La scrittura di uno dei più grandi songwriter americani, appunro, che ogni tanto si diletta a fare colonne sonore. Ma poi torna sempre alla sua vera passione. Le canzoni.

E definirle tali è quasi riduttivo: per esempio "The Great Debate" è una sorta di operetta in cui Newman fa dibattere, con esiti tragicomici, scienziati, antivaccinisti, creazionisti, a partire dalla "materia oscura" dell'universo, che dà il titolo al disco.

Ma la materia oscura che interessa a Newman è quella delle nostre vite, quella che permea le nostre conversazioni, le nostre giornate. Gli interessano i personaggi complessi come Putin, appunto, o il bluesman Sonny Boy Williamson, di "Sonny boy". Il tutto raccontato con un taglio spesso sarcastico, ma mai banale. Come mai banale è la musica che sostiene i suoi racconti: l'amato piano, ovviamente, e la produzione dei colleghi di sempre Mitchell Froom e Lenny Waronker.

"Dark matter" è un disco difficile, complesso. Con un grado di profondita musicale e lirica che oggi è rarissimo trovare. Andrebbe consigliato anche solo per questo suo essere contemporaneamente tradizionalista e rivoluzionario rispetto alla musica che gira intorno. Ma se conoscete Randy Newman, già lo sapete. Se non lo conoscete: buon divertimento, anzi buona lettura e buon ascolto.

TRACKLIST
The Great Debate
Brothers
Putin
Lost Without You
Sonny Boy
It’s a Jungle out There (V2)
She Chose Me
On the Beach
Wandering Boy

TRACKLIST

01. The Great Debate (08:09)
02. Brothers (04:54)
03. Putin (03:44)
04. Lost Without You (03:54)
05. Sonny Boy (04:42)
07. She Chose Me (03:12)
08. On the Beach (04:31)
09. Wandering Boy (03:04)
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