«UNA STORIA MIA - Sarah Dietrich» la recensione di Rockol

Sarah Dietrich - UNA STORIA MIA - la recensione

Recensione del 08 giu 2017 a cura di Anna Gaia Cavallo

La recensione

“Una storia mia” è il titolo del primo album da solista di Sarah Dietrich.  Nel 2014, dopo aver collaborato come cantante per 5 anni con gli Ardecore, Sarah decide di intraprendere una carriera solista: ha già alcuni brani pronti, ma cerca qualcuno che la possa aiutare nella produzione artistica. Decide, così, di contattare The Niro e Michele Braga, e nasce “Una storia mia”.
Per chi ancora non la conoscesse Sarah, è l'occasione buona: un album nato senza filtri e senza calcoli. E perché, di conseguenza, è un lavoro onesto, nel bene e nel male. E lo è al punto da riuscire a mettere a nudo la cantante.

Otto sono le tracce che compongono “Una storia mia”. Otto viaggi, con una sola meta: la riscoperta della propria identità. Protagonista è una donna alla ricerca di una nuova consapevolezza e di un nuovo rapporto con il mondo, con la sua storia vista da diverse angolazioni.

Questo album è, a tratti, contraddittorio, perché spontaneo e non segue logiche. È contraddittorio perché è irrazionale. È contraddittorio perché parla di sentimenti. È contraddittorio quando parla della voglia di cambiare (in “Io non so dire ciao”), che si scontra con l’incapacità di farlo: “Sono anni che dico “vado via”, ma “Io non so dire ciao”. È contraddittorio quando parla delle apparenze che superano la realtà, in “Il mago”, in cui un amore ingannevole riesce a far volare la protagonista, che si dice felice, ma che, allo stesso tempo, sa che quelle in cui vive sono solo “illusioni a termine” che “rimandano la nuda verità”.

Numerosi sono i temi affrontati. Si parla di amore, in “Adieu”, brano in cui la protagonista, dopo essere stata plasmata dalla persona amata, decide di liberarsi dalla prigione mentale in cui vive e di riscoprirsi. Si parla di vivere a pieno la propria esistenza, in “Implacabile”, un inno alla vita senza freni, senza misure, senza rallentamenti. Si parla di miraggi, in “Non sto male”, che racconta di come un’illusione bellissima, a volte, possa prendere il posto della verità e descrive il risveglio della protagonista, finalmente tornata in sé, di nuovo serena e tranquilla. Del resto, è confortante vivere in un sogno, almeno finchè non ci si sveglia; ma quanto è dolce vivere in un sogno, tanto è amaro il risveglio. Si parla, infine, di solitudine e di distanza, in “Costellazioni”:  ci si può sentire vicini ad un’altra persona anche solo con il pensiero.

“Una storia mia” è un album di stampo indie pop. Ci sono tocchi di folk, in “Io non so dire ciao”, “Non sto male”. Questo lavoro  è onesto, dicevamo. E non solo. È emotivo, passionale, struggente, forte, incoerente. “Una storia mia” è donna. Parla di una donna ed è raccontato dal punto di vista di una donna. È il mondo interiore di Sarah Dietrich. 

TRACKLIST

01. Io non so dire ciao (04:05)
02. Dentro questa notte (03:24)
03. Ma tu (03:06)
04. Non sto male (04:14)
05. Il mago (03:29)
06. Implacabile (03:14)
07. Adieu (03:43)
08. Costellazione (03:08)
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