«HOME COUNTIES - Saint Etienne» la recensione di Rockol

I Sant Etienne raccontano le contee della provincia londinese post-Brexit

Il trio londinese tornano con un disco di pop di grande qualità. 19 canzoni sulla provincia londinese post-Brexit. Con molteplici livelli di lettura.

Recensione del 08 giu 2017 a cura di Michele Boroni

La recensione

Per quanto siano profondamente british, è un peccato che i Saint Etienne non siano globalmente popolari come invece meriterebbero, ma paradossalmente questo “Home Counties”, probabilmente il lavoro più local della loro intera discografia, potrebbe rischiare di essere quello di maggior successo.

Facciamo però un doveroso passo indietro.

I Saint Etienne sono una band di tre elementi – Pete Wiggs e Bob Stanley, musicisti ed ex giornalisti e Sarah Cracknell, cantante – che dai primi anni 90 non si sono limitati a realizzare solo dischi, ma anche interessanti documentari e progetti multimediali. La loro formula da sempre è un mix di dance, indie rock, folk ed elettronica di matrice squisitamente anglosassone. In pratica è pop, ma intriso di quella sottile malinconia che solo gli inglesi riescono a creare, trasformandola in qualcosa di sublime.

“Home counties” arriva dopo cinque anni dal precedente “Words & music”, disco particolarmente dance e cheesy, che fece storcere un po' la bocca agli amanti del trio londinese. In questo nono lavoro invece tornano a quel pop eclettico tra il folk, il vintage e il lounge per raccontarci storie che si svolgono nelle undici contee di provincia che circondano Londra. Il disco peraltro esce in un momento storico particolare, alla vigilia delle prime elezioni post-Brexit e narra in modo delicato e stratificato storie di profonda appartenenza, stando però ben lontano dalle derive populiste che hanno animato le votazioni di quasi un anno fa.

Sono 19 straordinarie canzoni – prodotte da Shawn Lee e da una serie di classici collaboratori dei Saint Etienne - che vanno dal pop-rock stile ELO (“Out of my mind”) al Northern Soul (“Underneath the apple tree”), dai suoni à la Belle and Sebastian (“Something new”) al folk industriale (“Breackneck Hill”). I Saint Etienne conoscono perfettamente le mille sfumature del pop – e non è certo un caso che nel 2013 Bob Stanley abbia scritto “Yeah yeah yeah – History of modern pop”, un prezioso compendio su quel mondo. 

Una menzione a parte va riservata a “Take it all in” che ricorda la sigla di “Attenti a quei due” come se fosse stata riscritta da Bacharach e la super appiccicosa “Dive”, che sta tra “Machine Gun” dei Commodores e “Yes sir, I can boogie” delle Baccara, tanto per capire.

“Home counties” è un concept disc, tra inserti radiofonici BBC e testi che parlano della vita anche dura dei sobborghi londinesi - la melodiosa “Train Drivers In Eyeliner" è una canzone che parla di riunioni di sindacati e pari opportunità - ma che può essere ascoltata come una raccolta di splendide pop song. E Sarah Cracknell rimane una delle migliori voci del pop inglese.  

TRACKLIST

01. The Reunion (00:22)
02. Something New (03:17)
03. Magpie Eyes (03:34)
04. Whyteleafe (03:09)
05. Dive (04:48)
06. Church Pew Furniture Restorer (01:53)
07. Take It All In (03:25)
08. Popmaster (00:28)
09. Underneath The Apple Tree (02:35)
10. Out Of My Mind (03:57)
11. After Hebden (03:31)
12. Breakneck Hill (01:39)
13. Heather (03:58)
14. Sports Report (00:12)
15. Train Drivers In Eyeliner (03:16)
16. Unopened Fan Mail (03:04)
17. What Kind Of World (03:07)
18. Sweet Arcadia (07:43)
19. Angel Of Woodhatch (02:14)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.