POLAROID

© Puro srls, Distributed by Universal Music Italia (Digital Media)

Voto Rockol: 3.5 / 5

di Mattia Marzi

La strategia, se volete chiamarla così, è più o meno quella che negli ultimi tempi ha portato all'attenzione del pubblico "mainstream" un nome come quello di Ghali: si parte da YouTube e dallo streaming, si macinano views e riproduzioni sulle varie piattaforme, si richiama l'attenzione della gente e alla fine, quando i tempi sono abbastanza maturi, si arriva al disco, quello vero, il cd, quello che non scarichi da iTunes ma che trovi sugli scaffali dei negozi di musica.
Carl Brave e Franco126, proprio come Ghali (del quale vi abbiamo parlato ampiamente, negli scorsi giorni), sono un segno dei tempi: nati come fenomeno web si apprestano ora a diventare un fenomeno discografico. Quando diciamo "fenomeno web" non dovete pensare a personaggi come Rovazzi: piuttosto, pensate a cantanti che vogliono far conoscere le cose che scrivono e incidono e che sfruttano piattaforme come YouTube e lo streaming per arrivare a quanta più gente possibile, senza difficoltà.
Nato come una semplice collaborazione, il progetto dei romani Carlo Luigi Coraggio (già membro della Molto Peggio Crew) e Franco Bertolini (uno degli esponenti della crew trasteverina 126) si è presto trasformato in qualcosa di più solido, un duo: Carl Brave x Franco126, appunto. I due hanno cominciato a pubblicare i loro pezzi su YouTube, sul canale della Soldy Music, verso la fine del 2016. Ad oggi i video di Carl Brave x Franco126 contano la bellezza di 4 milioni di visualizzazioni complessive (in testa troviamo "Sempre in 2", che da sola ha fatto 1,3 milioni di views). "Polaroid", così si intitola il loro primo album, non è nato come un disco: era una playlist su YouTube che raccoglieva, una dietro l'altra, le loro canzoni. Una prima tiratura limitata del disco è uscita lo scorso 5 maggio, acquistabile solo su internet (è andata subito esaurita), per Bomba Dischi. Che, per chi non la conoscesse, è la stessa etichetta che ha portato al successo Calcutta. Il 16 giugno verrà pubblicata una nuova edizione del disco, con una copertina diversa, su distribuzione Universal.


Ha ragione chi definisce Carl Brave x Franco126 il punto di incontro tra l'indie-pop della nuova scena cantautorale romana (Calcutta in primis) e il rap italiano di oggi, quello delle produzioni minimal che strizzano l'occhio alla trap: i due rapper mischiano chitarre acustiche, batterie elettroniche, sax, melodie accattivanti, autotune. E creano uno stile tutto loro, che li fa somigliare a tutto e a niente: c'è un po' di Coez, un po' degli Zero Assoluto (dei quali sono la versione più coatta), un po' del Neffa degli esordi, un po' di Mecna e un po' di Ghemon.

Ma al di là dei suoni, è nei testi che Carl Brave x Franco126 sorprendono. Le canzoni sono stralci di quotidianità, tra messaggi sul cellulare, serate e drink. Sono istantanee, frammenti. E sono tutte ambientate a Roma, raccontata ai ragazzi della loro generazione, quelli cresciuti con i ricordi dei genitori ("Mio padre mi racconta un'altra Roma, il bagno al Fontanone", rappano in "Solo guai"). Non c'è solo la loro Trastevere, ma anche la Roma più "snob" (quella della Collina Fleming o di Ponte Milvio) e quella più "pop" (i rioni popolari come il Pigneto). I due rapper parlano per immagini e sono bravissimi nel raccontare le piccole cose, i piccoli gesti, i piccoli dettagli: "Stacco un'aletta dal pacchetto delle Lucky Strike, lei cicca dentro la lattina di una Coca Light", cantano in "Lucky Strike". "Raccontiamo quello che ci accade in maniera del tutto spontanea: 'Polaroid' è appunto un insieme di istantanee", spiegano loro.

Questi pezzi hanno un solo limite: se non siete di Roma, è difficile che riusciate ad entrarci dentro e a capirli. E Carl Brave x Franco126 corrono un rischio grosso: quello di vivere, come prodotto discografico, solo all'interno di una bolla, quella di Roma. Un po' come sta succedendo ai vari cantori della romanità contemporanei, che a Roma riempiono il PalaLottomatica (più di 10.000 posti) e che quando vanno a suonare a Milano devono accontentarsi di spazi più ristretti (come l'Alcatraz, capienza di 3.000 persone). Nelle ultime settimane, Carl e Franco hanno provato ad uscire fuori da questa bolla, a vedere che aria tirava altrove: venerdì scorso, 26 maggio, ad esempio, hanno suonato sul palco del MI AMI Festival, a Milano. E l'accoglienza dei milanesi è stata una piacevole sorpresa - il che ci fa ben sperare sul futuro di questi due ragazzi.

TRACKLIST

01. Solo Guai - (02:47)
02. Sempre In Due - (03:10)
03. Polaroid - (03:04)
04. Lucky Strike - (03:16)
05. Enjoy - (03:16)
06. Tararì Tararà - (03:27)
07. Per Favore - (02:47)
08. Noccioline - (03:07)
09. Alla Tua - (03:03)
10. Pellaria - (03:03)