«LOVELY CREATUES - Nick Cave» la recensione di Rockol

La storia dei semi cattivi di Nick Cave in una stupenda raccolta

45 canzon e un DVD: se non sapete da dove cominciare con Nick Cave, "Lovely creatures" è perfetto, o quasi. Se già lo amate: è un oggetto stupendo, ed è ricco di materiali inediti.

Recensione del 07 mag 2017 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Fa impressione pensare che i 30 anni con i Bad Seeds sono solo una parte della carriera artistica di Nick Cave. C'è il prima, con i Birthday Party: dalle ceneri nacquero i Bad Seeds, dalla volontà dell'artista australiano di mettersi in gioco in prima persona, spalleggiato da Mick Harvey. Ci sono le performance "solo", l'attività letteraria, quella da compositore di colonne sonore, i film ("20.000 days on earth" è uno dei più belli e surreali rock-movie degli ultimi 20 anni), i progetti paralleli come i Grinderman. 

Possiamo dire senza ombra di dubbio che Nick Cave è uno dei grandi Artisti degli ultimi 30 anni: uno che ha saputo trovare una sua poetica, figlia del punk ma anche radicata nelle fondamenta e nei classici della cultura occidentale, e ha saputo declinarla in diverse forme, dalla canzone alla parola, a peformance di un'intensità così potente da far quasi paura.

Ma Nick Cave & The Bad Seeds sono e rimangono la sua avventura principale. 16 album da "From her to eternity" dell'84 a "Skeleton tree": un corpus tra i più coerenti, solidi e consistenti della musica contemporanea, che lo mette al pari dei suoi grandi maestri, da Cohen a Dylan. Giusto celebrarne i 30 anni, quindi - anche se l'anniversario è di tre anni fa.

"Lovely creatures" è la terza raccolta di Nick Cave: segue un "best of" del '98, e una di rarità e b-side del 2005. E’ disponibile in tre versioni: un doppio CD, una versione Deluxe con tre CD e 45 brani e un DVD a forma di libro, e una super Deluxe, con gli stessi materiali, ma una confezione ancora più lussuosa, con un lungo saggio e materiali accessori.

In realtà era già pronta più di due anni fa - tant’è che di “Skeleton tree” non si fa neanche cenno, sia nella presenza delle canzoni che nelle note di copertina. Poi la tragica morte del figlio Arthur nel 2015 ha cambiato il mondo di Cave: non era certo il caso di celebrare alcunché, e il minimale album di fine 2016 è stata l’inizio di un’elaborazione del lutto che non è ancora terminata - tanto che in una delle rare interviste concesse Cave ha raccontato di avere ricorrenti crisi depressive, e di stare pensando di trasferirsi a Los Angeles, da Brighton  - dove il figlio è morto cadendo da una scogliera, mentre era sotto l’effetto di droga.

“Lovely creatures” non contiene inediti, ma solo tre canzoni non pubblicate sui dischi regolari (ma già recuperate nella raccolta di lati B): la cover di “In the ghetto”, uscita solo su singolo nell’84; “Scum” e “Come into my sleep”, lati B rispettivamente del periodo di “Your funeral… my trail” e “The boatman’s call”. Contiene invece un bellissimo DVD con due ore di materiali spesso inediti (e talvolta amatoriali): interviste, versioni live, apparizioni TV. 

Ma non è per questo materiale inedito che “Lovely creatures” è una sorta di “meridiano” del rock, una pubblicazione di pregio come quella collana che raccoglie i classici di un artista classico. E’ per la confezione, davvero stupenda anche nella versione “Deluxe normale”, con un lungo saggio e un apparato fotografico, curato fin nei minimi dettagli. Per la musica, che raccoglie tutto quello che deve esserci, dall’unica, improbabile hit di Cave quella in cui riuscì a trasformare la conterranea Kylie in una diva noir (“Where the wild roses grow”) a capolavori come “The mercy seat” e “Red right hand” (periodicamente riscoperta da film e serie TV), fino alle ultime “Jubilee street” e “Higgs Boson Blues”.

La cosa che si nota, risentendo questa musica è anche e soprattutto il gigantesco apporto dei compagni che Cave ha saputo scegliere e di cui si è circondato negli anni: due pagine del libro sono dedicate a polaroid dei 14 musicisti che hanno fatto parte dei Bad Seeds - chi per poco tempo, chi per decenni: da Blixa Bargeld a Mick Harvey, per citare i due più importanti. E sebbene oggi i Bad Seeds non abbiamo nessuno dei membri originali (il batterista Thomas Wylder è il membro anziano, essendo entrato nell’86), hanno trovato in Warren Ellis una figura carismatica, una spalla di Cave che lo accompagna ormai ovunque, anche nelle numerose colonne sonore firmate a quattro mano.

Insomma: un’operazione pressoché impeccabile per una creatura non “lovely”, anzi: un artista che ha creato allo stesso tempo avvolgenti e disturbanti, che hai saputo mettere in discussione i canoni del rock, contemporaneamente riconoscendone e fortificandone le radici, fuori e dentro la musica. 

 

TRACKLIST

#1
01. From Her to Eternity (05:35)
02. In The Ghetto (04:07)
03. Tupelo (07:16)
04. I’m Gonna Kill That Woman (03:44)
05. The Carny (08:01)
06. Sad Waters (04:59)
08. Scum (02:55)
09. The Mercy Seat (07:18)
10. Deanna (03:47)
12. The Weeping Song (04:25)
13. The Ship Song (05:14)
15. Straight to You (04:35)

#2
01. Do You Love Me? (05:57)
03. Loverman (06:22)
04. Red Right Hand (06:11)
05. Stagger Lee (05:15)
07. Into My Arms (04:15)
09. Brompton Oratory (04:07)
10. (Are You) The One That I’ve Been Waiting For? (04:05)
11. Come Into My Sleep (03:49)
12. Love Letter (04:06)
14. He Wants You (03:31)
15. Shoot Me Down (04:03)

#3
01. Hiding All Away (06:32)
02. There She Goes, My Beautiful World (05:17)
03. Nature Boy (04:54)
04. Breathless (03:14)
06. O Children (06:46)
07. Dig, Lazarus, Dig!!! (04:14)
08. Night of the Lotus Eaters (04:54)
09. We Call Upon the Author (05:12)
10. Jesus of the Moon (03:23)
11. More News from Nowhere (07:58)
12. We No Who U R (04:05)
13. Jubilee Street (06:36)
14. Higgs Boson Blues (07:51)
15. Push The Sky Away (04:06)

#4
01. Interview, 1988
02. Night Of The Lotus Eaters, 2008
03. Red Right Hand, 1998
04. The Weeping Song, 2001
05. Interview, 2013
06. Higgs Boson Blues, 2012
07. Interview, 1987
08. From Her To Eternity, 1984
09. Love Letter, 2001
10. Interview, 2013
11. Do You Love Me?, 2001
12. Interview, 2001
13. Into My Arms, 2008
14. We Call Upon The Author, 2009
15. Interview, 1991
16. The Mercy Seat, 1996
17. Interview, 1984
18. God Is In The House, 2001
19. Interview, 2013
20. Dig, Lazarus, Dig!!!, 2008
21. Brompton Oratory, 1997
22. I’m Gonna Kill That Woman, 1986
23. Jubilee Street, 2013
24. The Ship Song, 1992
25. Interview, 1994
26. Loverman, 1996
27. Interview, 1988
28. In The Ghetto, 1984
29. Hiding All Away, 2004
30. Interview, 1992
31. Where The Wild Roses Grow, 1995
32. Deanna, 2008
33. O Children, 2013
34. Interview, 1996
35. Stagger Lee, 1996
36. Interview, 2014
37. Interview, 1985
38. Push The Sky Away, 2013
39. There She Goes, My Beautiful World, 2004
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