«AVE CESARE: VENI, VIDI, VICI - Laioung» la recensione di Rockol

Dal basso alla major: la storia di Laioung

Dopo la firma con la major, il rapper pubblica un album che raccoglie sia pezzi già pubblicati in passato, sia nuove canzoni. Il featuring con Gué Pequeno è un ottimo biglietto da visita: "Non mi dimentico da dove vengo", rappa Laioung.

Recensione del 27 apr 2017 a cura di Redazione

La recensione

I riflettori "mainstream", su Laioung, si sono accesi solamente in tempi recenti, complice la firma con una major come Sony Music, che pubblica il suo nuovo disco. Ma il nome di Laioung circola già da qualche tempo tra i seguaci della nuova scena hip hop italiana: classe 1992, il rapper ha cominciato a pubblicare pezzi più di cinque anni fa. Alcuni di questi pezzi non sono passati inosservati: "Quello che voglio" ha ottenuto un buon numero di visualizzazioni su YouTube, mentre il video di "Giovane giovane" (con Izi e Tedua) si è spinto oltre i 4 milioni di visualizzazioni. Entrambe le canzoni erano contenute all'interno dell'album "Ave Cesare", che torna ora sul mercato in una nuova edizione: accanto a pezzi già pubblicati troviamo anche una manciata di nuovi brani.

Laioung si inserisce perfettamente nel filone della trap, genere che sembra andare per la maggiore da qualche tempo a questa parte (vedi Sfera Ebbasta e Ghali, ad esempio) e che lui condisce con atmosfere più r&b: le caratteristiche dei suoi pezzi sono ritmi urbani con bassi d'impatto e melodie distorte dall'autotune.

Giuseppe Bockarie Consoli - questo il vero nome del rapper - è cresciuto in una famiglia di musicisti: la madre, sierraleonese, è una cantante, il padre ha un passato da sassofonista e flautista in gruppi progressive anni '70, il nonno paterno è un tenore, lo zio un cantautore blues-soul (a proposito di blues: una delle canzoni di questo disco, "Fuori - Je so pazz", è un omaggio a Pino Daniele).

Lui, che è tra i fondatori di The RRR Mob, un collettivo italiano interamente composto da ragazzi di seconda generazione, meticci o figli di immigrati, nei suoi pezzi racconta proprio le seconde generazioni. E lo fa parlando di quartiere metropolitani occidentali, quelli in cui è cresciuto, ma anche di Africa, raccontando cosa vuol dire partire dal basso, senza l'aiuto di appoggi esterni: "Non mi dimentico da dove vengo / loro commentano e io non ci penso / soldi si fanno da soli / e io mi sono fatto da solo", rappa in "Vengo dal basso", il featuring con Gué Pequeno.

TRACKLIST

#1
01. Giovane giovane (04:35)
02. Senza nessun dubbio (04:01)
03. Petrolio (02:44)
04. 6.000 Euro (03:10)
05. Poco ma sicuro (02:47)
06. Don Vito (03:32)
07. La nuova Italia (03:11)
08. Quanto ci tieni (03:17)
09. Veri per sempre (03:34)

#2
01. Vengo dal basso (03:49)
02. Quello che voglio (04:18)
03. Gente sveglia (04:19)
04. 48 ore (04:16)
05. Fuori (Je so' pazz) (04:07)
06. Andrea Bocelli (02:51)
07. Milano City Gang (03:31)
08. Porta Venezia (03:21)
09. Soluzioni (04:29)
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