«OKLAND - Okland» la recensione di Rockol

Okland: leggi qui la recensione del nuovo EP.

Ottimo esordio per un progetto elettronico che nasce a Torino dall’incontro di tre musicisti che uniscono i mondi sonori da cui ognuno di loro proviene...

Recensione del 26 apr 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Tra Tycho, 36 e Bonobo: è precisamente qui che s’inseriscono gli Okland, progetto elettronico nato a Torino da un’idea di Andrea De Carlo, Luca Vergano e Jacopo Angeleri, ufficialmente ai nastri di partenza con un EP interamente autoprodotto. “Okland” conta quattro pezzi tutti molto interessanti, elegantemente elettronici e caratterizzati da un’alternanza di atmosfere calde e fredde date dal giusto mix di suoni acustici e sintetici. Un connubio che regge piuttosto bene, mantenendosi stilisticamente sempre molto controllato e definito all’interno di un ambiente elettronico che però non disdegna saltuarie contaminazioni trip hop e soul, vedi “Dive”, unico pezzo cantato del lotto.

In generale tramite le musiche si tenta di descrivere il coesistere tra un elemento umano, quasi radicato in un antico stato di natura, e uno artificiale, connesso ad un mondo più freddo, calcolato. Il primo elemento è espresso tramite gli strumenti acustici (chitarra, kora, qualche percussione, batterie suonate e voci). Il secondo, invece, è rappresentato dai synth che disegnano universi spaziali, acquatici, metafisici; e dalle batterie campionate, i cui beat richiamano talvolta ossessioni urbane.


Niente di rivoluzionario, ma di sicuro ben confezionato. Quello che si percepisce da questi primi quattro pezzi è che il progetto Okland è tutto fuorché casuale. Che le idee ci sono (anche in termini di contenuto: i titoli mitologici non sono scelti a caso) e la direzione presa è chiara e pulita, tanto quanto il suono che la veicola. Un esordio senza dubbio interessante; Torino, del resto, è storicamente una fucina di talenti elettronici e gli Okland ne sono l’ennesima conferma.

TRACKLIST

01. Celeno (03:57)
02. Máni (03:39)
03. Indra (03:21)
04. Dive (03:26)
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