«PURE COMEDY - Father John Misty» la recensione di Rockol

La "Pure comedy" di Father John Misty

Una volta era "solo" l'ex batterista dei Fleet Foxes. Oggi è uno dei migliori cantautori americani in circolazione, intimo e surreale. Conoscete Josh Tillman, in arte Father John Misty?

Recensione del 11 apr 2017 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

La trasformazione di Josh Tillman, in arte Father John Mistym negli ultimi 5 anni è impressionante: da ex batterista fricchettone dei Fleet Foxes ad uno dei migliori cantautori americani in circolazione. Tre dischi, uno più bello dell'altro: "Fear fun" del 2012, il più derivativo dal suono del Laurel Canyon. Poi "I Love You, Honeybear" e quindi questo "Pure Comedy", la definitiva maturazione. E anche quella del suo "Partner in crime" Jonathan Wilson, che progressivamente l'ha portato dal della California anni '70 ad uno stile più personale, da balladeer moderno, intimo ed ironico.

Oggi Father John Misty ha abbandonato la barba hipster (sfoggia solo un paio di baffetti) e soprattutto si sta buttando le spalle il passato: lo racconta capolavoro del disco: l'epica "Leaving LA", 13 minuti di racconto, una sorta di "Desolation row" del 2017, ma in prima persona, con Tillman che racconta le sue disavventure, tra frasi come "So reads the pull quote from my last cover piece/Entitled "The Oldest Man in Folk Rock Speaks”" e "So I never learned to play the lead guitar/I always more preferred the speaking parts".

Il fatto è che proprio la musica di Father John Misty riesce a mettere assieme le "Speaking parts", anche in maniera surreale ("Total entartainment forever" si apre con una scena di sesso virtuale con Taylor Swift), con arrangiamento classici. Melodici, ma senza necessariamente rispettare la forma canzone, inserendo  deviazioni inaspettate, come i campionamenti di "The memo" come il finale strumentale di "So I’m growing old on magic mountain". 

"Pure comedy" è commedia nel senso dantesco, più che in quello attuale: Father John Misty ha costruito un disco epico, fuori dal tempo, scritto e arrangiato in maniera superba.

 

 

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