«DORIS & THE DAGGERS - Spiral Stairs» la recensione di Rockol

Spiral Stairs, la recensione di 'Doris & The Daggers'

Dopo otto anni di silenzio torna Scott Kannberg con un disco che sorprende perché non cerca di... sorprendere

Recensione del 24 mar 2017 a cura di Davide Poliani

La recensione

Le comfort zone - quelle dalle quali, nelle interviste, si dice sempre di voler uscire - hanno i loro pro e contro. Scott Kannberg, che dopo il primo scioglimento dei Pavement fu protagonista di un testa a testa con Stephen Malkmus circa l'avvio del progetto solista (i suoi Preston School of Industry pubblicarono l'EP "Goodbye to the Edge City" e l'album "All This Sounds Gas" nel 2001, praticamente in contemporanea alla prima prova dei Jicks), per la sua seconda prova in proprio s'è preso il suo tempo - otto anni - e ha scelto i collaboratori - Justin Peroff e Kevin Drew dei Broken Social Scene, Matt Berninger dei The National, tra gli altri - pescando più o meno là dove, dal 1990 in poi, aveva seminato. Insomma, la comfort zone all'ennesima potenza, anche se il destino ci ha messo del suo per sparigliare le carte, portandosi improvvisamente via Darius Minwalla, batterista dei Preston School of Industry che con Kannberg avrebbe dovuto entrare in studio.

Il rischio, parlando di Spiral Stairs, non era quello di trovarsi in cuffia un disco che riportasse tutto al punto di partenza: quella, semmai, sarebbe stata un'opportunità mancata, ma a conti fatti un peccato veniale. Il rischio, quello vero, era quello di trovarsi davanti a uno dei tanti reduci di un'epoca passata disperatamente alla rincorsa di una nuova livrea presentabile, o - peggio - quello del venerato maestro impegnato a reiterare un copione già visto, o meglio sentito.

Con "Doris & the Daggers" l'eventualità è stata schivata, e per giunta con grazia: Kannberg si è prima tenuto strette le poche coordinate che ha sempre avuto - il suo gusto per la scrittura, i fraseggi strumentali, poi ha sciolto le briglie. E il risultato, alla fine, convince: il seguito di "The Real Feel" ci pare uno dei suoi lavori solisti più solidi e a fuoco. E più concreti, nel senso più lato del termine: là dove non si segnalano particolari voli pindarici si intuisce una certa essenzialità, anche in passaggi - si pensi ai fiati su "Trams" o ai synth in "No Comparison" - all'apparenza insospettabili.

A chi nell'intro di chitarra del bislacco quattro quarti in levare di "Exiled Tonight" sentirà l'eco di "Grounded" e obietterà che dopotutto sono passati più di vent'anni non si potrà dare torto, certo, però sarebbe il caso di considerare anche la metà piena del bicchiere: "Doris & the Daggers" non è il genere di disco che cambierà la storia - una storia che, tra l'altro, si è già chiusa, ma è sincero e godibile. Kannberg avrebbe potuto mirare in alto facendo il passo più lungo della gamba e consegnarci uno dei tanti dischi da lasciare riposare sullo scaffale e dei quali ricordarsi solo in occasione dei traslochi, invece, restando nella sua comfort zone, ci ha regalato un'oretta scarsa di quello che sapeva (e sa ancora) fare meglio. Voleva una range life, e l'ha avuta. E non è andata male né a lui né a noi.

TRACKLIST

02. Emoshuns
03. Dundee Man
04. AWM
05. No Comparison
06. The Unconditional
07. Trams (Stole My Love)
08. Exiled Tonight
09. Angel Eyes
10. Doris and the Daggers
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.