«THE ULTIMATE COLLECTION - Black Sabbath» la recensione di Rockol

L'addio maestoso dei Black Sabbath

Una mega-raccolta per salutare i Black Sabbath

Recensione del 20 feb 2017 a cura di Andrea Valentini

La recensione

Li abbiamo salutati nel corso di un lungo tour di addio. Li abbiamo anche un po’ maledetti per la decisione di mollare, ma soprattutto per l’estromissione di Bill Ward dal suddetto tour di commiato… per una volta che avremmo potuto vedere una reunion storica con tutti i membri originali ancora vivi sul palco, si sono messi a litigare per i soldi. Un po’ “Spinal Tap”, un po’ Legge di Murphy. Ma tant’è.

“The Ultimate Collection” è una bella raccolta che giunge, appunto, per dire addio alla band di Ozzy, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward. Non è certo la prima compilation best of dei Sabs – ne esistono almeno altre dieci – ma è sicuramente una delle più solide e gradevoli - e ne esiste anche una versione in 4 vinili con uno spettacolare packaging che si apre a formare una croce.  Del resto parliamo di materiale che non si può non definire iconico, per cui era quasi impossibile sbagliare nella scelta dei brani.

Il focus è tutto sul periodo con Ozzy come frontman, quindi nel doppio CD (o quadruplo LP) si trovano canzoni estratte dai primi otto album della band. Per la precisione sei dal debutto del 1970, sei da “Paranoid”, cinque da “Master of Reality”, tre ciascuno da “Vol 4”, “Sabbath Bloody Sabbath”, “Sabotage” e “Technical Ecstasy”, poi un paio da “Never Say Die!”. Insoma, si parla dei Sabbath originali al 100% e d’epoca (sono stati lasciati fuori anche i pezzi pubblicati post reunion, per dire).

Il risultato è ovviamente non criticabile. Nel senso che non si può che prendere atto della grandezza dei Sabs e celebrarla una volta ancora. Questo è il metal prima del metal, il doom prima del doom, lo sludge prima dello sludge. Ma soprattutto grande, grandissimo rock che ha cambiato la vita di molti. E, magari, anche un po’ il mondo.

TRACKLIST

#1
01. Paranoid (02:46)
02. Never Say Die (03:50)
03. Iron Man (05:53)
04. Black Sabbath (06:17)
06. Fairies Wear Boots (06:14)
07. Changes (04:42)
08. Rat Salad (02:28)
09. Sweet Leaf (05:03)
10. War Pigs (07:53)
12. Hole in the Sky (04:00)
14. Spiral Architect (05:29)

#2
01. Dirty Women (07:08)
03. A Hard Road (06:04)
04. Lord of This World (05:22)
05. Into the Void (06:12)
07. Snowblind (05:26)
08. Tomorrow's Dream (03:08)
09. The Wizard (04:20)
10. N.I.B. (06:04)
11. Electric Funeral (04:48)
12. Embryo (00:27)
15. Wicked World (04:43)
16. It's Alright (03:59)
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