«SERVIZIO D'ORDINE - Gli Spartiti» la recensione di Rockol

Spartiti: leggi qui la recensione del nuovo EP "Servizio d'ordine"

Max Collini e Jukka Reverberi tornano a meno di un anno di distanza dalla pubblicazione del disco d'esordio con un Ep nuovo di zecca.

Recensione del 09 feb 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Più il tempo passa e, con sempre nuova musica in cuffia, più penso quanto questo matrimonio dovesse essere celebrato. E quanto fortunati siamo ora; per lo meno io sono veramente soddisfatto dell’unione che ha generato Spartiti. Jukka Reverberi e Max Collini stanno bene insieme, si completano come pochi e la tensione che si crea in quello spazio che intercorre tra il primo piano (Collini) e lo sfondo (Reverberi) da vita ad una figura d’insieme di innegabile spessore e profondità. Creativamente parlando questo nuovo Ep, intitolato “Servizio d’ordine”, altro non è che l’ennesimo capitolo pubblicato a meno di un anno dal pezzo forte, “Austerità”, di questa nuova serie di romanzi post. Perché è di questo che stiamo parlando… di storie che Collini sa narrare con la solita, consueta maestria, ambientate in un mondo fatto di echi e, mi sia concesso, riverberi.

“Ida e Augusta” in questo senso è simbolica, racchiude in poco più di sei minuti l’essenza dell’intero progetto; pochi tocchi agli antipodi che definiscono una buona idea. Il calore da una parte, il freddo dall’altra. Atmosfera sensoriale che si ripresenta nella titletrack, il pezzo più breve e concreto della discografia del duo già goduto dal vivo durante il tour di “Austerità”, nella bella “Elena e i Nirvana” (la più formalmente Offlaga e pure un po’ Vangelis della tornata), e nella conclusiva “Borghesia”, ninna nanna vintage dai riflessi caleidoscopici. Dico conclusiva perché la cover live di “Qualcosa sulla vita” dei Massimo volume è da considerarsi effettivamente come bonus track. Interessante come scelta, anche perché i concerti degli Spartiti si chiudono proprio con questo pezzo e mi piace pensare che anche ascoltando il disco ci si possa sentire come quando ci si perde di fronte al palco.

Spartiti è un percorso scritto, suonato, arrangiato e narrato da Jukka Reverberi e Max Collini.

Non ho altro da dire al riguardo. Sono un fan di questo progetto, amo Collini tanto quanto Reverberi e, a maggior ragione dopo aver ascoltato questo Ep, penso che Spartiti non debba essere considerato un supergruppo ma come una band e basta. Una band vera. Che poi è il motivo per cui funziona.

TRACKLIST

01. Servizio d’ordine
02. Ida e Augusta
03. Elena e i Nirvana
04. Borghesia
05. Qualcosa sulla vita
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