«BESTIARIO MUSICALE - Lucio Corsi» la recensione di Rockol

Lucio Corsi: leggi qui la recensione di "Bestiario musicale"

Otto favole acustiche nate nella campagna maremmana, scritte nel giro di sette giorni: "Bestiario musicale" segna il ritorno di Lucio Corsi a distanza di due anni dal suo precedente lavoro.

Recensione del 28 gen 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Lucio Corsi è da tenere d’occhio. Perché se non già con questo disco, il secondo in linea di successione nella sua carriera da cantautore, nei prossimi anni è destinato a diventare una firma importante della nostra musica. Lo dico sperando che questa profezia si avveri, alla luce degli otto bellissimi racconti brevi che Lucio ha steso per questo suo nuovo lavoro in studio: “Bestiario musicale”.

“Bestiario musicale” è un libro in musica, proprio come il titolo suggerisce. Ad ogni animale, “La civetta”. “La lepre”, “La volpe”, etc, corrisponde una storia ispirata all’animale stesso. Storie che hanno preso vita con una chitarra nel giro di una settimana, sperdute in una casa della campagna maremmana e che sono state poi arrangiate con pianoforte, contrabbasso, spinetta e percussioni. Il sole cala, la notte avvolge il bosco (perché è lì che ci troviamo una volta iniziato l’ascolto… in un bosco) e le stelle illuminano i pochi rumori che il muschio attutisce.

Alla maniera di Sufjan Stevens e di tutti quelli che hanno fatto della delicatezza la loro arma più grande, Lucio Corsi si prende il tempo per raccontare delle storie legate da un filo conduttore (gli animali, la natura) che però non le limita in termini di contenuti, ma diventa piuttosto il veicolo metaforico per raccontare il mondo. Il mondo e le persone che lo popolano. E qui dovete ascoltare “La lepre”, così ci capiamo. Un approccio molto semplice, quasi ingenuo se mi permettete, ma nel senso più puro e positivo del termine. Otto canzoni, otto favole: nient’altro che piccole favole; e come tali ironiche, grottesche, colorate.

“Bestiario musicale” è un disco acustico, notturno, soffuso. Scritto, diretto e arrangiato da Lucio Corsi. Uno da tenere d’occhio, perché questo disco è davvero molto bello.

TRACKLIST

01. La civetta (02:52)
02. La lepre (02:54)
03. La volpe (03:34)
04. L'upupa (02:52)
05. Il lupo (03:59)
06. L'istrice (03:38)
07. Il cinghiale (02:45)
08. La lucertola (01:24)
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