«UN MONDO RARO - Dimartino e Fabrizio Cammarata» la recensione di Rockol

I due cantautori siciliani rendono omaggio alla musica

Dimartino e Fabrizio Cammarata: insieme per raccontare l'incanto e la vita di Chavela Vargas, la donna con la pistola, in "Un mondo raro".

Recensione del 28 gen 2017 a cura di Marco Di Milia

La recensione

Una canzone in spagnolo dal titolo “La llorona” è stato il punto di incontro tra Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata, nonché l’ispirazione per un viaggio iniziatico che li avrebbe condotti lontano, dalla loro Palermo fino alle pendici del monte Chilchihuitl. Un brano così intenso e malinconico da spingere i due cantautori siciliani a intraprendere un percorso sciamanico sulle orme di Chavela Vargas, una delle voci più autentiche e rivoluzionarie della tradizione messicana. Un mito sconosciuto ai più in Italia, che in molti possono ora scoprire grazie a un lavoro a quattro mani, una sorta di diario di bordo concretizzatosi nella pubblicazione parallela di un libro e un disco.

 

 

La vita stessa della Vargas ha il sapore della grande epopea della frontera, la storia di una chamana che ha incarnato la sua terra con romantico fatalismo. Tra conquiste e cadute, successi e miserie, la sua esistenza è stata dominata da sfrenate passioni per le donne, per l’alcol e, ovviamente, per la musica. Una leggenda iniziata nella miseria del Costa Rica e proseguita nel paese dei mariachi, dove poco alla volta il suo nome è iniziato a circolare guadagnandosi il rispetto in un mondo di uomini rudi e ladri di polli. Il suo è un universo di disgraziati, vinti e sfiniti che amano perdersi nelle notti messicane tra sbronze colossali e pene dell’anima. Quegli stessi sentimenti eccezionali che hanno segnato il percorso emotivo di Chavela, amante di Frida Khalo e Ava Gardner, un’icona di libertà sessuale che non ha mai nascosto il proprio temperamento dietro alle restrizioni della società del suo tempo. Una donna che con il poncho rosso, il sigaro in bocca e la pistola in tasca ha attraversato un intero secolo con sanguigne ballate d’amore e di tormento, vere e quotidiane come le persone a cui si rivolgevano. Una parabola umana e artistica incredibile che l’ha portata a cantare per Grace Kelly ed Elizabeth Taylor e a conquistare Pedro Almodóvar che la definiva come “la rude voce della tenerezza”.

Ripercorrendo la straordinaria vicenda della tenace sudamericana, Dimartino e Fabrizio Cammarata ne fanno un omaggio cortese e sincero, usando quella stessa attenzione che occorre prestare nel maneggiare degli oggetti preziosi. I due hanno cesellato con cura ogni parola intonata dalla Vargas traducendola dal testo originale, con l’accompagnamento delle chitarre pizzicate dai Los Macorinos, Juan Carlos Allende e Miguel Pena, che della cantante furono i fidati musicisti. Poco più di trenta minuti per toccare con mano la polvere del Messico, in un cammino di arpeggi delicati che si apre con le dolenti strofe di “Non tornerò”, una historia de desamor senza possibilità di redenzione: “Te lo giuro che non tornerò anche se mi fa a pezzi la vita”. Dimartino e Cammarata con le loro voci raccontano di una terra distante ma autentica, che trasmette la sua tempra robusta e sognatrice attraverso brani come “Verde Luna”, “Pensami” e che può riassumersi con le liriche amare di “Le cose semplici”: “l’amore è semplice e le cose semplici le divora il tempo”. Temi di lacrime e patimento, voci antiche raccolte nel corso di una vita unica, marchiata dal fuoco e dalla tequila che ha colpito al cuore l’intera America Latina. Un mondo di speranza, di contraddizioni e di magia. Un mondo raro.

TRACKLIST

01. Non tornerò (03:44)
02. Macorina (03:03)
03. Un mondo raro (03:06)
04. Le cose semplici (03:33)
05. Non son di qui (03:11)
06. Croce di addio (05:01)
07. Verde luna (03:13)
08. Le ombre (03:37)
09. Andiamo via (04:03)
10. Pensami (04:25)
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