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Recensioni / 27 dic 2016

Nine Inch Nails - NOT THE ACTUAL EVENTS - la recensione

L'EP (quasi) a sorpresa dei Nine Inch Nails: "Not the actual events"

Più cupi che mai, sono tornati i Nine Inch Nails: nell'EP ci sono anche Dave Grohl e Dave Navarro

Voto Rockol: 3.5/5
Recensione di Gianni Sibilla
NOT THE ACTUAL EVENTS
[no label] (Digitale)

La notizia non è la pubblicazione (quasi) a sorpresa: negli anni i Nine Inch Nails ci hanno abituato a iniziative ben più radicali, dal distribuire la loro musica nascondendo chiavette USB nei bagni dei locali dove suonavano, o regalare intere discografie tramite file-sharing, salvo poi tornare, per "Hesitation marks" del 2013, ad una major. "Not the actual events" è stato pubblicato il 23 dicembre, annunciato pochi giorni prima e distribuito in autonomia sul proprio sito (e sulle piattaforme). In contemporanea, i NiN hanno messo in vendita una versione-monstre di "The fragile" e ristampe in vinile della propria discografica. 

No, le notizie sono altre. La prima è che i NiN ora sono due. Erano una one-man band, anzi un one-man brand, con musicisti di contorno. A questo giro Reznor ha annunciato tramite il sito che Atticus Ross è ufficialmente un membro del gruppo.
Ross non è uno qualsiasi, ma il "partner in crime" di Reznor da una decina d'anni: ha collaborato a tutti i dischi dei NiN da "With teeth" del 2005, ma soprattutto ha cofirmato le colonne sonore assieme a Reznor, compresa "The social network", che è valsa l'Oscar.

Il cambio di passo si sente. Perché “Hesitation marks” era un album splendidamente conservatore, riconoscibile e classico.  Mentre "Not the actual events" è più duro, più cupo e claustrofobico. E trattandosi dei NiN, già cupi e claustrofobici di loro, immaginatevi un po'...

"Unfriendly", "Unrecognizable", "A left turn": sempre sul sito le parole usate da Reznor sono forti. No, non è così irriconoscibile: i marchi sonori dei NiN ci sono tutti. Manca semmai la forma canzone: "Branches/Bones" dura meno di 2 minuti, "She's gone away" sono invece 6 minuti di flusso sonoro, beats, rumori, voci. L'unica canzone-canzone è il punk elettronico di "The idea of you", in cui si sente forte e chiara la presenza di Dave Grohl alla batteria a dare una struttura e un tiro più rock al brano, sporcato da una voce distorta che si apre solo nel ritornello. La chiusura con  "Burning Bright (Field on Fire)" è un ritorno al rumorismo claustrofobico, in cui si sentono le svisate alla chitarra di Dave Navarro.

"Fairly impenetrable", scrive sempre Reznor sul sito. Sì, i NiN a loro modo rimangono riconoscibili ma sempre un po' misteriosi. Non è dato sapere come si evolverà il gruppo, se ci sarà un seguito, un tour. Pare Reznor voglia pubblicare altra musica nel 2017 - l'aveva già fatto anche per il 2016, ma è arrivata davvero in zona Cesarini. I NiN vanno presi per quello che sono e questo non è esattamente il disco per allietarvi le vacanze di Natale, ma conferma l'identità unica di una delle più grandi menti musicali degli ultimi 20 anni.

 

TRACKLIST

01. Branches/Bones - (01:46)
02. Dear World, - (04:06)
03. She's Gone Away - (05:59)
04. The Idea of You - (03:27)
05. Burning Bright (Field on Fire) - (05:49)