LA REVOLUTION BOURGEOISE

Downbeat & Pinkhouse (CD)

Voto Rockol: 3.5 / 5
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di Andrea Valentini

Ancora Italia, ancora garage rock – con tocchi psych e punk made in California – per una band dalla storia travagliata, iniziata nei frizzantissimi anni Ottanta (frizzantissimi per l’underground italico, ovviamente).

Dal 1986 a oggi i palermitani Criminal Party hanno attraversato fasi di attività e di quiescenza, facendo virate e aggiustamenti di sound. Ora, con questo “La revolution burgeoise” – che consta di ben 18 tracce – la band è in un certo senso tornata alle proprie origini, abbracciando un sound garage rock molto Sixties nell’impatto, con l’inserimento di suggestioni calibrate che rimandano all’età dell’oro del punk losangelino che pulsò fra il 1978 e il 1980 (nomi come Alleycats, Bags, Weirdos e poi anche Zarkons). Ruvidezza, pathos, mood supervintage, energia, melodia: in due parole garage punk – ma fatto con gli attributi fumanti come se fossero su una griglia.

Un ascolto piacevolissimo e rinfrescante, che riporta al lato oscuro della Città degli Angeli, più che al meraviglioso capoluogo siculo, quindi. Un CD che non deluderà chi vorrà dargli una chance. Unico appunto: la voce femminile (delle bravissime Lisjac e Vicky Jam – ci sono meravigliosi echi di Lilith dei Not Moving nel loro stile vocale, a tratti) in alcuni frangenti sembra svettare troppo nel mixaggio, coprendo la potenza del tappeto musicale.

Se amate e avete amato il rock underground italiano degli Eighties, questo disco è da avere.

TRACKLIST

01. La revolution bourgeoise - (01:49)
02. Angry and Tired - (03:30)
03. What About You? - (03:14)
04. Join Us! - (02:31)
05. Crime After Crime - (03:07)
06. In a Time Machine - (02:03)
07. Rebel World - (03:44)
08. Burned Generation - (03:18)
09. Dangerous Minds - (04:07)
10. Betelgeuse - (03:08)
11. Wasted Life - (03:53)
12. Something Wrong - (03:27)
13. We Hate You - (02:35)
14. Assault at the Central Bank - (03:42)
15. Politics in Love - (03:16)