IL MESTIERE DELLA VITA

Universal (CD)

Voto Rockol: 3.5 / 5

di Gianni Sibilla

Tiziano Ferro è cambiato, rimanendo se stesso. Basta guardare la copertina del suo nuovo album: giacca e cravatta, il suo stile ormai consolidato. Il volto serio, un po' accigliato e riflessivo, come spesso è nelle sue canzoni. Ma attraversa una strada, ed è in un nuovo contesto, più giocoso e solare. La California: sullo sfondo ci sono cantieri, ruote panoramiche, aerei che volano.

Quella de "Il mestiere della vita" è la prima copertina "concettuale" per un disco del cantante di latina: un'immagine che esula dal modello della foto ritratto, per lo più su toni scuri, come nei 5 dischi precedenti. Che questo album rappresenti un nuovo inizio per Tiziano è evidente fin dalle prime note, quelle dell'intro "Epic" in cui canta esplicitamente "Una vita in bilico, un libro epico…. Fine primo capitolo".

Ma si tratta anche di un disco che, nella direzione scelta, mantiene una forte continuità con la sua storia. Un filo rosso rappresentato dalle melodie, dalla scrittura, che questa volta si uniscono a suoni più sintetici. 

"Potremmo ritornare", curiosamente scelta come primo singolo, è la ballata "alla Tiziano", semplice, riflessiva e diretta, come solo lui sa fare. Un suono caldo, un approccio tradizionale, che poi nel disco è minoritario, e che ritorna solo nella title-track.
 "Il mestiere della vita" è un lavoro diverso da "L'amore è una cosa semplice" di 5 anni fa. Tiziano ci ha lavorato con il suo fido collaboratore di sempre, Michele Canova: assieme si sono messi alla ricerca di un suono meno suonato - se ci perdonate il gioco di parole. Un suono "urban", come direbbero da quella parte dell'oceano, contemporaneo, ma che deve anche molto alle origini di Tiziano. 

Ci sono momenti in cui Tiziano (e Canova) spingono di più sul versante pop sincopato ("Lento/Veloce" "Casa è vuota"), altri in cui giocano più sul downtempo ("La tua vita intera", che ricorda certe atmosfere di Banks). Ma gli esempi migliori di questa ricerca sono brani come "Valore assoluto" o "Ora perdona" - classica melodia di Tiziano su beat elettronici. Quanto alle origini, invece, non  è un caso che la parola  "Perdono" ricorra almeno un paio di volte nel disco. E agli inizi della sua carriera, visti con l'esperienza di oggi, Tiziano fa un sentito tributo in "My steelo", giocoso brano hip-hop con Tormento dei Sottotono (per cui, quando non era ancora famoso, aveva aperto i concerti). 

La sintesi perfetta, nonché la la canzone più bella del disco, è "Il conforto", il duetto con Carmen Consoli - portata fuori dalla sua "comfort zone" in uno stupendo brano elettronico, con le voci che a volte viaggiano separate, a volte si uniscono su una melodia mai banale.

Tiziano Ferro si è trasferito in California, in quella Los Angeles ritratta in copertina. Il luogo ha contribuito a produrre un disco tratti solare e pop, a tratti più intimista e spigoloso. Chi ama Tiziano ritroverà il suo mondo interiore, a tratti giocoso, più spesso tormentato. E' un disco bipolare, come l'ha definito lo stesso Tiziano: il lavoro di un artista che ha capito che, appunto, non si smette mai di imparare "Il mestiiere della vita". L'unica strada, non solo da attraversare ma da percorrere fino in fondo, è continuare a giocare con la musica, con leggerezza ma senza rinunciare alla profondità.

TRACKLIST

01. Epic - (02:55)
02. "Solo" E' Solo Una Parola - (03:41)
03. Il Mestiere Della Vita - (03:18)
04. Valore Assoluto - (03:47)
05. Il Conforto - (03:56)
06. Lento/Veloce - (03:19)
07. Troppo Bene (Per Stare Male) - (03:57)
08. My Steelo - (03:39)
09. Potremmo Ritornare - (03:29)
10. Ora Perdona - (03:41)
11. Casa E' Vuota - (03:29)
12. La Tua Vita Intera - (03:27)
13. Quasi Quasi - (03:44)