«BADMOTORFINGER (SUPER DELUXE EDITION) - Soundgarden» la recensione di Rockol

"Badmotorfinger", il disco più importante dei Soundgarden compie 25 anni: la recensione

Un'edizione "Super Deluxe" con outtake, inediti, live, video: una manna per gli amanti del suono di Seattle: la recensione di "Badmotorfinger" dei Soundgarden

Recensione del 17 nov 2016 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

L'8 ottobre del 1991 usciva una pietra miliare del rock del decennio: "Badmotorfinger" dei Soundgarden. Il terzo album della band era il primo per una major (la A&M). Giungeva nei negozi solamente due settimane dopo "Nevermind" dei Nirvana. A 25 anni di distanza, ecco un'edizione "Super Deluxe" con outtake, inediti, live, video.

Per molti versi, rimane un disco sottovalutato, sia rispetto al disco che ha reso il grunge un fenomeno di massa ("Nevermind" all'inzio del '92 era in cima alle classifiche), sia al disco che due anni e mezzo dopo avrebbe reso anche i Soundgarden delle star, "Superunknown". Nel '94 band sarebbe finalmente riuscita a cavalcare quell'onda di cui di fatto, aveva creato, ma su cui erano salite prima altre band.

Non è un caso che, nel periodo seguito alla reunion del 2010 dei Soundgarden, "Badmotorfinger" arrivi solo ora come ristampa. Prima una raccolta, "Telephantasm" (peraltro anticipata dalla rielaborazione di una outtake di questo disco, "Black rain"), poi un live (tratto dal tour di "Down on the upside"), poi il disco di inediti "King animal", poi la ristampa per i 20 anni di "Superunkown".

Eppure, molti versi, "Badmotorfinger" è il disco più rappresentativo sia dei Soundgarden, sia del rock di Seattle degli anni '90. Al tempo si fermò al 39° posto delle classifiche di vendita. Ottenne una nomination ai Grammy come "Best Metal Performance", e si fece fatica a definirlo, a incasellarlo in un genere.

"Badmotorfinger" è un disco di hard rock, semplicemente: i Soundgarden rimasticano tanto i Led Zeppelin ("Rusty cage") quanto i Black Sabbath (di cui incideranno in questo periodo una cover di "Into the void", usata come b-side). Ma la personalità della voce di Chris Cornell e della chitarra di Kim Tahyl è tale da produrre un album stupendo, che segna la rinascita definitiva di un genere che in quel periodo sembrava delegato a band con un altro atteggiamento, più glam e cazzone, come i Guns 'n' Roses (con cui peraltro i Soundgarden andranno in tour).

E' la faccia più dura del suono di Seattle, appunto, e i Soundgarden e gli Alice in Chains ne sono i migliori interpreti. Un disco che conserva la cattiveria del precedente "Louder than love", ma con una scrittura migliore e già matura, sia sui pezzi più violenti che su canzoni dall'incedere più lento ma non meno duro ("Searchin with my good eye closed")

Questa ristampa rende giustizia al disco, con un secondo CD di outtake, che contiene sostanzialmente due cose: i demo del disco, con le canzone poi edite, e i demo con le canzone inedite (tra cui la versione originale della già citata "Black rain"). Spicca una versione inedita di "New damage" con Brian May alla chitarra (forse, per una band grunge, al tempo non era cool collaborare con il chitarrista dei Queen...). Nella versione da 7 dischi c'è anche un live del periodo (Live at the Paramount, al Paramount Theatre di Seattle il 6 Marzo 1992), notevole, due DVD - uno con il concerto e uno con "Motorovision", la raccolta dei clip del periodo. Il settimo disco è un Blu-ray e contiene la versione in alta definizione audio del disco.

Due critche si possono fare a tutto questo ben di Dio. La prima è avere tralasciato l'EP "Satanoscillatemymetallicsonatas" (pubblicato nel '92 come bonus) e le varie b-side. Vero che era già stato tutto compreso in "Echo of Miles", la raccolta di rarità del 2014. Ma sarebbe stato bene riunirle anche qua. E poi, la scelta dei brani per il secondo CD, nell'edizione ridotta: metà delle outtake e metà del disco dal vivo. Ma delle outtake si sono privilegiate le canzoni dell'album, tralasciando invece quelle rimaste inedite.

A parte questo,  la "Super Deluxe edition" è il giusto tributo ad un album stupendo, dal grande valore storico, e insuperato nella carriera dei Soungarden: sarebbero diventati più accessibili, avrebbero continuato a scrivere grandi canzoni, ma ciò che ha definito la loro identià musicale e di una buona parte del rock americano di quel periodo è in "Badmotorfinger".

 

TRACKLIST

#1
01. Rusty Cage (04:26)
02. Outshined (05:11)
04. Jesus Christ Pose (05:51)
05. Face Pollution (02:23)
06. Somewhere (04:21)
09. Mind Riot (04:49)
10. Drawing Flies (02:26)
11. Holy Water (05:07)
12. New Damage (05:40)

#2
04. Jesus Christ Pose - Studio Outtake (05:42)
05. Face Pollution - Studio Outtake (02:26)
06. Somewhere - Studio Outtake (04:22)
07. Searching With My Good Eye Closed - Studio Outtake (07:01)
10. Holy Water - Studio Outtake (05:31)
12. She's A Politician - Studio Outtake (01:53)
14. Birth Ritual - Studio Outtake (05:30)
16. New Damage (05:20)

#3

#4
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