«BLACK BROWN AND WHITE - Barsexuals» la recensione di Rockol

Il blues punk di Lucera non perdona: ecco i Barsexuals

Un disco cattivo e perverso, con tanto blues e punk in circolo, che lascia il segno...

Recensione del 07 nov 2016 a cura di Andrea Valentini

La recensione

Lucera è evidentemente un sobborgo di Memphis e fino a oggi nessuno ce lo aveva mai detto bello chiaro. A volersi fidare della geografia non parrebbe così, ma se lasciamo parlare la musica tutto diventa immediatamente chiaro.

Da questa cittadina che – ora possiamo dirlo – per convenzione è indicata come localizzata in provincia di Foggia, arrivano i Barsexuals, un trio di pericolossissimi discepoli del blues-punk più abrasivo, di scuola Oblivians/Compulsive Gamblers, Country Teasers, Billy Childish e tutta la lista di loser certificati che hanno contribuito a intossicarci negli ultimi 40 anni circa con sonorità fangose e anfetaminiche al contempo.

“Black Brown And White” è il debutto sulla lunga distanza della band (che a onor del vero è attiva da qualche anno, ma prima di ora era in pratica un segreto ben custodito, per veri esploratori del sotterraneo) e – come si diceva negli anni Ottanta – “non fa prigionieri”. O meglio, li fa, ma poi dimentica di dar loro da mangiare e da bere e li fa morire fra atroci sofferenze, perché qua si vive l’inferno, baby – e l’inferno non è una gita premio aziendale (o forse sì?).

Se amate il blues sporcato, violentato e intossicato “Black Brown And White” non può non colpire la vostra attenzione. Elettricità, delinquenza, un tocco di demenza e nichilismo punk sono gli ingredienti classicissimi di questi 15 brani che non inventano nulla, ma offrono un esempio impeccabile di devianza musicale – figlia diretta di alcune pendici della scena punk di L.A. più “antica” (quella dei vari Jeffrey Lee Pierce e Chris D, ma anche dei gruppi meno spigolosi e dediti a certo cow punk) e dell’Australia del calderone Scientists/Kim Salmon/Beasts of Bourbon/Birthday Party/Boys Next Door.

Voce, chitarra, batteria. Questo è lo schieramento per la battaglia, che si svolge preferibilmente in un bar malfamato o a una festa che non può non finire in tragedia. E non pensate neppure per un istante ai White Stripes… potreste farvi del male, giocando con i Barsexuals.

TRACKLIST

01. Dancing on Your Grave (02:22)
02. Rye Whiskey (02:12)
03. Down South Boogie (02:09)
04. Hey You (02:16)
05. Rudy Ray Moore (03:42)
06. Bum Again (02:25)
07. Junker Blues (02:56)
08. Holy Friday (04:37)
09. Dead Dog (03:17)
10. Black Brown White (02:32)
11. Jesus Give Me One More Chance (02:03)
12. Why Do You Smile (01:38)
13. Cock Doodle Do (02:40)
14. Ain't Got Anything (01:33)
15. Mother Morphine (06:51)
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