«CLBR35 LIVE FROM S.P.A.C.E. - Calibro 35» la recensione di Rockol

Calibro 35 - CLBR35 LIVE FROM S.P.A.C.E. - la recensione

Recensione del 22 ott 2016

La recensione

di Marco Jeannin

I Nostri si sono presentati a fine marzo al Biko per due serate dal vivo in compagnia dei fiati degli Ottone Pesante, Paolo Raineri alla tromba e Francesco Bucci al trombone, chiamati a completare una line up a mio avviso già perfetta per la dimensione live. Perché i Calibro 35 sono sì una band che fa ottimi dischi, una band che vive e respira cinema e per questo ha saputo regalarci delle ottime colonne sonore (e sonorizzazioni), ma più di tutto sono una band fatta per il palco. Perché sul palco i Calibro prendono tutto quello che hanno scritto e lo rendono ancora più vero, più vivo. E non dipende solamente dal loro essere dei musicisti fuori dal comune; questo di sicuro aiuta ma non possiamo limitarci ad apprezzarne l’abilità tecnica. I Calibro dal vivo sono forti perché sanno costruire uno spettacolo che vive di vita propria. Improvvisano, cambiano, creano il mood, sudano come pazzi concedendosi fisicamente alla musica. “CLBR35 live from S.P.A.C.E.” è il loro primo album dal vivo e con questo disco, quattordici pezzi suddivisi alla vecchia maniera in Lato A e Lato B (perché pensati per l’uscita in vinile), prodotti e mixati ovviamente da Tommaso Colliva ai Toomi Labs di Londra, i Calibro sono stati in grado di ricreare fedelmente quella stessa atmosfera che si respira mettendosi belli comodi con una birra davanti al palco.

Quattordici pezzi si diceva, pescati come facilmente intuibile in gran parte dall’ultimo “S.P.A.C.E.” ma anche da lavori un po’ più vecchiotti che con il passare del tempo stanno effettivamente diventando i classici che erano destinati ad essere fin dal principio. Mi riferisco ovviamente a “Eurocrime”, “La Mala Ordina”, “Notte in Bovisa” e “Said” pezzo estratto dalla colonna sonora dell’omonimo film di Joseph Lefevre. Pezzi che nella versione di questo doppio live risplendono grazie anche alla carica degli Ottone Pesante, abilissimi nel fondersi perfettamente con le atmosfere vuoi spaziali, vuoi più esplicitamente poliziottesche (e prog) che hanno fatto la fortuna della band e che un live come questo mette particolarmente in risalto.

“CLBR35 live from S.P.A.C.E.” mi ha colpito per la qualità della registrazione, della produzione (live e post) e per la buona scelta in termini di scaletta in grado di soddisfare l’appetito in poco meno di cinquanta minuti, per quanto, secondo me, qualche pezzo in più da “Traditori di tutti” non avrebbe guastato, specialmente sul Lato B. E’ vero, questo live è figlio di “S.P.A.C.E.” e delle due serate a supporto del disco ma tant’è: in questi anni mi sono abituato bene e quando si parla di Calibro 35 mi viene naturale volerne sempre di più. Ecco, forse avrei mixato meglio i cambi da un pezzo all’altro: in questo senso ho percepito una certa frammentarietà nel flusso costante della musica, cosa che dal vivo ovviamente non si prova e che in questa sede poteva essere più curata. Un dettaglio che non scalfisce il mio giudizio del disco e che non mi farà certo cambiare opinione sul gruppo. I Calibro 35, Massimo Martellotta, Enrico Gabrielli, Luca Cavina e Fabio Rondanini, sono una band quanto mai viva, solida e il loro amore per la musica è sincero. Si sente. Non c’è un modo diverso di dirlo: questi suonano come pochi, interpretano, sono dei musicisti veri; questo non è, e non sarà mai messo in discussione. “CLBR35 live from S.P.A.C.E.” è solamente l’ennesima conferma per una band che, con classe d’altri tempi, arrivata a questo punto della carriera ha scelto di uscire con un live piuttosto che con greatest hits. Un ottimo live. Chapeau.

TRACKLIST

01. Neptune (00:46)
02. Serenade for a Satellite (01:46)
04. S.P.A.C.E. (04:03)
05. Ungwana Bay Launch Complex (04:19)
06. CLBR 35 (03:00)
08. Across 111th Sun (03:06)
09. Something Happened on Planet Earth (04:36)
10. Eurocrime (02:43)
11. A Fistful of Lead (03:25)
12. La Mala Ordina (03:15)
13. Notte in Bovisa (02:09)
14. Said (03:01)
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